Una fase del Consiglio comunale di Frosinone in corso di svolgimento oggi, lunedì 26 ottobre 2026
Il sindaco interviene in Aula nell’ultimo giorno utile per superare la crisi: chiesto un impegno scritto di fedeltà assoluta a tutto il centrodestra per evitare strappi in vista delle prossime elezioni
Ma l’affondo più significativo di Mastrangeli riguarda l’immediato futuro e la tenuta politica dell’amministrazione: il sindaco ha annunciato un imminente rimpasto di giunta basato su una rigida “clausola di fedeltà”. Tutti gli assessori dovranno infatti sottoscrivere un impegno scritto di totale adesione al patto politico di centrodestra, esteso su tutta la filiera istituzionale: dal Comune alla Regione Lazio, fino al Governo nazionale. Una mossa strategica dettata anche dallo scenario elettorale, dato che le prossime comunali si terranno con ogni probabilità in concomitanza con le elezioni politiche nazionali. Mastrangeli ha chiarito senza mezzi termini che non saranno tollerate ambiguità o posizioni “ibride”: chi sceglie l’opposizione è fuori dal progetto di governo.
Di seguito si riporta il testo integrale della dichiarazione di inizio seduta pronunciata dal sindaco Riccardo Mastrangeli: «Prendo parola all’inizio della seduta, perché sono abituato a prendermi sempre le responsabilità in prima persona, soprattutto quando i momenti possono apparire delicati, per una serie di considerazioni di carattere sia politico che anche extra politico.
Oggi, è in discussione la ricomposizione dell’ufficio di presidenza ed è chiaro che il nuovo Presidente dovrà rappresentare, super partes, il corretto equilibrio del dialogo tra maggioranza ed opposizione. È questo il motivo per il quale, pur non disdegnando che la Presidenza potesse vedere un uomo ed una figura delle opposizioni ricoprire quell’incarico, anche per coerenza rispetto all’inizio della consiliatura, oltreché di continuità, ritengo che non si possa prescindere dalla possibilità di individuare un nuovo Presidente all’interno dei banchi della maggioranza di centrodestra. A questo scopo, dopo aver effettuato una serie di colloqui nel corso degli ultimi giorni, con i vari gruppi che compongono il quadro politico del centrodestra, ho acquisito gli elementi per ritenere che il dottor Paolo Fanelli, già Sindaco della Città di Frosinone, sia la figura per arrivare ad una sintesi largamente condivisa.
Subito dopo la definizione, quindi, del nuovo Ufficio di Presidenza, che auspico possa concludersi nella giornata odierna, chiuderò anche le consultazioni con i partiti politici e le liste civiche di centrodestra, per la ridefinizione dell’assetto di giunta, al fine di definire coerentemente il quadro politico. Sotto questo punto di vista, chiederò necessariamente ai partiti politici e alle liste civiche di riconoscersi, così come è avvenuto già all’inizio della consiliatura, nella maggioranza di governo di centrodestra, che governa il Paese da Palazzo Chigi, fino alla Regione Lazio, trattandosi di un Capoluogo di Provincia, tra i più importanti del centro sud Italia, anche in termini di prodotto interno lordo, di traguardi sociali e culturali centrati nel corso degli ultimi 15 anni.
Non sembra più un segreto, del resto, il fatto che si andrà al rinnovo dell’amministrazione comunale, con ragionevole certezza, lo stesso giorno in cui si voterà alle politiche a livello nazionale e, quindi, vorrei evitare situazioni di difficile comprensione e coerenza, oltreché di imbarazzo, sia sotto il punto di vista dell’elettorato attivo, che di quello passivo. La credibilità di una proposta, di carattere politico ed amministrativo, ha bisogno di essere declinata nei fatti e anche nella realtà del quotidiano, per cui non vedo come possa ritenersi chiara e trasparente la possibilità di chiedere, nello stesso giorno, il consenso agli elettori con due proposte che rischiano di essere non semplicemente incompatibili, ma addirittura in contrasto l’una con l’altra.
Chiederò, pertanto, ai singoli membri di giunta, prima della riassegnazione delle deleghe, la sottoscrizione dello specifico impegno di aderire in toto al patto politico di centrodestra, dal governo locale, passando per quello regionale e, soprattutto, per finire al governo centrale. Chi sceglie di stare all’opposizione, in modo del tutto volontario, lo può fare in massima libertà, nel rispetto anche dei propri percorsi futuri, ma non si possono invocare colori diversi, il bianco, il rosso, o il nero, per chi sceglie di stare all’opposizione all’interno dell’intera filiera politica, poiché quelle sono le tonalità o anche le sfumature, ma l’opposizione ha un colore ed un’ontologia, per sua definizione, diversa dal colore della maggioranza. Sempre, nel rispetto delle scelte e delle decisioni dei singoli amministratori, che possono decidere in massima libertà a quale progetto politico aderire, anche diverso da quello dell’inizio della stessa consiliatura».

