L'ex sindaco di Frosinone Paolo Fanelli
I veti incrociati dei partiti bloccano il Capoluogo ciociaro. La presidenza all’ex Sindaco è l’ultima mediazione possibile prima del buio di mezzanotte
All’ordine del giorno c’è il tentativo di eleggere il Presidente dell’aula e i componenti dell’ufficio di presidenza, dopo una serie record di fumate nere che va avanti da mesi. La maggioranza di centrodestra appare frammentata da veti incrociati e fortissime tensioni interne. Sul tavolo delle trattative c’è il durissimo ultimatum dei coordinamenti regionali di Fratelli d’Italia, che esigono l’estromissione dalla giunta della “Lista per Frosinone” (vicina alle posizioni dei vannacciani e che esprime il vice sindaco Antonio Scaccia), una mossa fortemente osteggiata da altre componenti.
Nelle ultimissime ore, per sbloccare l’impasse ed evitare il crollo che metterebbe a rischio oltre 30 milioni di euro di fondi legati ai progetti PNRR, sta prendendo quota come figura di mediazione il nome dell’ex sindaco Paolo Fanelli per la presidenza dell’aula.
L’ipotesi Fanelli sembra ormai quasi una certezza: il consigliere potrebbe raccogliere un consenso trasversale incassando non solo il sostegno della maggioranza, ma anche dei gruppi di Forza Italia e FutuRa, disinnescando l’insidia dei franchi tiratori e salvando la consiliatura. Il voto di questo pomeriggio stabilirà se il centrodestra riuscirà a ricomporsi o se Frosinone scivolerà verso il voto anticipato.

