Tarquinia – Sinistra Italiana all’attacco: “Negato il diritto di accesso agli atti, serve l’intervento del Prefetto”

Secondo il partito, la situazione appare ancor più grave alla luce degli impegni assunti dall’amministrazione nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione, che richiama principi di trasparenza e prevenzione della corruzione

TARQUINIA – Scontro in consiglio comunale sul tema dell’accesso agli atti. La segreteria del circolo di Sinistra Italiana Tarquinia denuncia quanto accaduto durante la seduta del 19 febbraio, parlando di un’iniziativa istituzionale “ostacolata” dal presidente del Consiglio.

Al centro della vicenda, il mancato intervento di un consigliere di AVS, al quale non sarebbe stata concessa la parola per effettuare una comunicazione riguardante – secondo quanto riportato nel comunicato – il “parziale, se non mancato, rispetto” delle norme che disciplinano il diritto di accesso agli atti da parte dei consiglieri comunali. La richiesta di intervento, viene sottolineato, sarebbe stata presentata nel rispetto dell’articolo 31, comma 2, del regolamento consiliare.

Nel dettaglio, il consigliere sarebbe in attesa, dallo scorso novembre 2025, di documentazione relativa alla transazione tra il Comune di Tarquinia e la società Talete S.p.A.. A distanza di oltre tre mesi, secondo quanto denunciato, alcuni atti ritenuti parte integrante del procedimento istruttorio non sarebbero stati ancora trasmessi.

La segreteria evidenzia inoltre ritardi anche su altre richieste di accesso avanzate dallo stesso consigliere, con tempi di risposta che – viene sostenuto – si avvicinerebbero ai 30 giorni, anziché rispettare i “termini più celeri e ragionevoli possibili” previsti dal regolamento.

Tra i casi citati anche la mancata trasmissione del testo di un documento che modifica una precedente convenzione, indicato come allegato “parte integrante e sostanziale” della delibera di Giunta n. 19 del 13 febbraio 2026, che non sarebbe stato pubblicato né inviato entro un giorno dalla richiesta, come previsto dalle disposizioni interne.

Secondo Sinistra Italiana, la situazione appare ancor più grave alla luce degli impegni assunti dall’amministrazione nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO), che richiama principi di trasparenza e prevenzione della corruzione.

Nel comunicato si sottolinea che tra le prerogative del presidente del Consiglio rientra anche quella di tutelare i diritti di tutti i consiglieri, compreso l’accesso alle informazioni necessarie per l’esercizio del mandato. Il mancato intervento in aula, viene affermato, rappresenterebbe un ostacolo alle funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo proprie dei consiglieri comunali.

Per queste ragioni, la segreteria del circolo annuncia l’intenzione di richiedere nuovamente l’intervento del Prefetto, affinché – si legge – l’amministrazione e il segretario comunale siano richiamati al pieno rispetto delle norme di legge e del regolamento a tutela delle prerogative consiliari.