Guidonia – “Alessio era appena uscito da una brutta malattia”, il ricordo dei colleghi del 41enne travolto e ucciso da un’auto in fuga

Nel terribile impatto sono morti anche i genitori dell’uomo

GUIDONIA – “Lo conoscevano tutti e tutti gli volevano bene”. A parlare sono i colleghi del 41enne Alessio Ardovini, travolto e ucciso da un’auto in fuga dalla Polizia, sulla Collatina, mentre tornava a casa dal lavoro insieme al padre e la madre.

Alessio lavorava al McDonald’s del centro commerciale Roma Est, era amato dai colleghi e dai bambini, aveva ripreso a vivere dopo una lunga malattia, era tornato a lavorare un anno fa dopo un tumore. i familiari si prendevano cura di lui per questo lo accompagnavano sul posto di lavoro.

“Aveva un legame forte con i suoi genitori- racconta una collega-  era una famiglia di altri tempi, di una dolcezza e umanità fuori dal comune. Lo accompagnavano tutti i giorni perché non riusciva a guidare”. 

I festeggiamenti per il suo rientro.

“Quando è tornato a lavorare lo abbiamo accolto con una festa a sorpresa – prosegue la collega-. Senza di lui ora è una tragedia ci mancherà la sua solarità e il suo sorriso”. 

Un incidente provocato da tre balordi, ora agli arresti, che hanno ucciso l’intera famiglia, originaria di Ceccano ma residente tra Guidonia e la zona di Casetta Mistica, lasciando nel dramma l’unico fratello di Alessio, maestro di arti marziali a Guidonia.