Tarquinia – Vinitaly, quattro (gatti) amici al bar, per il DiVino Etrusco presentazione alle sedie vuote

TARQUINIA – C’era una volta la pubblicizzazione del DiVino Etrusco. Una campagna che, tradizionalmente, partiva dal Vinitaly e proseguiva, al termine di una conferenza stampa partecipata e diffusa su tutti gli organi di informazione, lungo i mesi primaverili ed estivi.

Con l’avvento di Francesco Sposetti e la celebre “Liberazione di Tarquinia” la presenza del Comune etrusco alla manifestazione di Verona è diventata più un obbligo da mantenere anziché una vetrina da sfruttare.

La conferenza stampa del DiVino etrusco, che un tempo veniva ospitata al centro servizi di Verona Fiere (la stessa location dove tiene i suoi convegni, tra gli altri, Riccardo Cotarella), è stata spostata al Padiglione Lazio eliminando gli inviti alla stampa, ai buyer internazionali e addirittura ai produttori.

Il risultato? Una gaffe continua che quest’anno ha raggiunto un picco clamoroso. Alla conferenza di ieri, martedì 14 aprile, erano presenti ben 7 persone. Il numero, che fa già ridere così, assume un carattere ancor più comico osservando che due dei presenti erano politici (l’assessore Andrea Andreani e la consigliera Patrizia Giorgini) e un altro era l’incolpevole organizzatore del DiVino Etrusco Carlo Zucchetti. Va detto che quest’ultimo, grazie al proprio operato, riesce ancora a far mantenere ottimi standard nonostante il pessimo lavoro dell’amministrazione.

Senza Fratelli d’Italia, che nonostante le divergenze politiche ha assicurato una solida presenza con Daniele Sabatini e Giulio Zelli, e senza l’Arsial, che nonostante gli innumerevoli bandi persi dal Comune di Tarquinia ha assicurato la presenza con il presidente Massimiliano Raffa, la sala sarebbe stata completamente vuota. Quattro gatti, nessun invito e una vetrina sprecata per la solita disorganizzazione e l’incapacità di mantenere rapporti istituzionali.