ISOLA DEL LIRI – Se la politica fosse il calcio, oggi a Frosinone si respirerebbe l’aria elettrica del 1984, quando Corrado Ferlaino portò il Pibe de Oro, il grande Diego Armando Maradona all’ombra del Vesuvio. La notizia è di quelle che spostano gli equilibri: Massimiliano Quadrini, sindaco di Isola del Liri, entra ufficialmente nella squadra di Fratelli d’Italia.
Un’operazione che porta la firma di un grande “direttore sportivo” della politica laziale: l’assessore Giancarlo Righini. Grazie alla sua sapiente mediazione diplomatica, Righini ha servito l’assist perfetto a Massimo Ruspandini, permettendogli di blindare un acquisto che rafforza in maniera incredibile una formazione già ai vertici. Se Ruspandini è l’allenatore che punta allo scudetto in provincia, Quadrini è il fuoriclasse capace di cambiare il volto della partita nel territorio ciociaro.
I dettagli del “Contratto”
L’ufficializzazione del passaggio avverrà a breve presso il circolo del partito in via Lago di Como. Non sarà una semplice conferenza stampa, ma la presentazione della “nuova maglia” per il primo cittadino isolano. All’incontro prenderanno parte i pesi massimi della dirigenza:
- Massimo Ruspandini: Coordinatore provinciale e architetto della corazzata FdI in Ciociaria.
- Paolo Trancassini: Coordinatore regionale, a suggellare l’importanza strategica dell’operazione.
- Massimiliano Quadrini: Il protagonista della giornata, pronto a spiegare i motivi di questa svolta.
Perché è una svolta “da Scudetto”
Proprio come l’arrivo di Maradona non fu solo un acquisto tecnico ma un cambio di mentalità per un’intera città, l’adesione di Quadrini segna un punto di non ritorno per gli equilibri della provincia di Frosinone. Non si tratta solo di sommare un comune al pallottoliere del partito, ma di inserire un tassello significativo che inciderà profondamente sulle dinamiche amministrative future, sia a livello comunale che provinciale.
Con questa mossa, Fratelli d’Italia dimostra di non voler solo partecipare al campionato locale, ma di volerlo dominare, schierando una “squadra dei sogni” che, grazie alla regia di Righini e alla leadership di Ruspandini, sembra ormai inarrestabile.

