Frosinone – Da sedici anni una gru “parcheggiata” tra i palazzi, i residenti chiedono un intervento immediato

FROSINONE – In via Cesare Terranova, a Frosinone, il tempo sembra essersi fermato al 2009.

Da allora, una gigantesca gru da cantiere svetta sopra i tetti di due condomini, trasformandosi da strumento di costruzione in un incubo urbano per oltre 70 famiglie. Quello che doveva essere il fulcro di un progetto edilizio per nuove palazzine è oggi un ammasso di ferro arrugginito che pende pericolosamente sulle teste dei residenti, oscillando sinistramente a ogni ondata di maltempo.

Un labirinto burocratico lungo sedici anni

La torre fu montata su terreni comunali, ma dopo la chiusura del cantiere oltre tre lustri fa, non è mai stata smantellata. La prima ordinanza comunale risale al 2015, ma è rimasta lettera morta. Recentemente, la battaglia legale ha segnato punti importanti: prima con una sentenza del TAR che imponeva ai costruttori la rimozione forzata, poi con un nuovo provvedimento dell’amministrazione ciociara che, lo scorso novembre, concedeva appena 30 giorni per sgomberare il piazzale. Nonostante i termini siano scaduti, la gru è ancora lì.

L’allarme dell’Arpa e il rischio per i minori

A rendere la situazione ancora più allarmante sono i rilievi tecnici. Documenti ufficiali citano una nota dell’Arpa Lazio che solleva pesanti dubbi sulla staticità e sulla resistenza strutturale della torre. La ruggine e la mancanza di manutenzione per 16 anni ne avrebbero compromesso la sicurezza, un dato particolarmente inquietante se si considera la posizione del mezzo: la gru sorge infatti a ridosso di un parco giochi e di un campo da basket, aree quotidianamente frequentate da bambini e adolescenti del quartiere.

Promesse contro realtà

Dall’altra parte, la ditta proprietaria dell’impianto prova a rassicurare, dichiarando che la struttura è stabile e che lo smontaggio avverrà “quanto prima”. Parole che però suonano vuote alle orecchie dei residenti, ormai stanchi di una recinzione improvvisata che è l’unico diaframma tra le loro abitazioni e un potenziale disastro. La comunità di via Cesare Terranova chiede ora un intervento immediato: non più promesse, ma l’effettiva rimozione di quel gigante d’acciaio che da troppo tempo toglie il sonno a un intero quartiere.