TERNI – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Stefano Fatale (Coordinamento provinciale Forza Italia Terni) – “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova.” La celebre frase attribuita ad Agatha Christie descrive perfettamente ciò che sta accadendo oggi nella sanità umbra. E purtroppo, per il territorio ternano, gli indizi sono ormai ben più di tre.
Da settimane, negli ambienti politici regionali, circola con sempre maggiore insistenza l’ipotesi – in attesa della presentazione ufficiale del nuovo Piano socio-sanitario – di un accorpamento delle attuali USL Umbria 1 e USL Umbria 2 in un’unica azienda sanitaria regionale, con conseguente trasferimento dei principali uffici e servizi amministrativi da Perugia e Terni verso Foligno.
Se confermata, questa scelta rappresenterebbe l’ennesimo colpo inferto alla città di Terni e alla sua provincia: un ulteriore processo di svuotamento istituzionale e amministrativo che ridurrebbe il ruolo del nostro territorio all’interno dell’organizzazione sanitaria regionale, privandolo di funzioni strategiche e capacità decisionale.
Ma questo non è un episodio isolato. È, piuttosto, l’ultimo tassello di un quadro preoccupante.
A ciò si aggiunge infatti la situazione dell’ospedale di Terni, rispetto alla quale continuano a registrarsi incertezze e ritardi. Sul progetto del nuovo ospedale di Narni-Amelia – strategico per l’intero territorio – l’azione dell’assessore regionale competente appare oggi confusa e priva di un cronoprogramma chiaro. Le recenti difficoltà di natura burocratica sembrano aver ulteriormente rallentato un percorso già complesso, senza che vi sia stata finora una risposta politica adeguata.
Non meno rilevante è il tema della sanità privata. Da quando si è insediata la Giunta regionale di centrosinistra, si è registrata una chiara opposizione alla realizzazione di una clinica privata nel territorio ternano, negando così una opportunità concreta di integrazione dell’offerta sanitaria e di alleggerimento della pressione sul sistema pubblico. Una scelta che, alla luce delle difficoltà attuali, appare ancora più miope.
Di fronte a questo insieme di elementi, è legittimo porsi una domanda: esiste ancora una visione per la sanità ternana?
E a questo punto una domanda la rivolgiamo anche ai consiglieri regionali di maggioranza del territorio ternano: cosa stanno facendo, concretamente, per difendere gli interessi della nostra comunità? Oltre a presenziare alle inaugurazioni e agli eventi pubblici, si stanno rendendo conto di ciò che sta accadendo? Stanno lavorando per il bene del territorio che rappresentano o stanno semplicemente avallando scelte che rischiano di penalizzarlo ulteriormente?
Per il Coordinamento provinciale di Forza Italia Terni la risposta è evidente. Siamo di fronte a una progressiva marginalizzazione del nostro territorio, frutto di una gestione regionale che non tiene conto delle esigenze, delle potenzialità e del ruolo strategico di Terni.
Chiediamo quindi alla Giunta regionale di fare immediata chiarezza sulle reali intenzioni in merito al riassetto delle USL e di garantire che ogni scelta futura non penalizzi ulteriormente la nostra comunità.
La sanità non può essere oggetto di operazioni calate dall’alto né di logiche esclusivamente burocratiche: deve rispondere ai bisogni dei cittadini e rispettare l’equilibrio tra i territori.
Su questo, Forza Italia Terni continuerà a vigilare con la massima attenzione.
Stefano Fatale
Segretario provinciale Forza Italia Terni

