Viterbo – Operazione contro neo-nazisti, sequestrate armi soft air e pistole giocattolo

VITERBO – Prosegue l’attività di contrasto all’eversione e alla discriminazione razziale. Nel quadro di un’ampia operazione nazionale, la Polizia di Stato ha eseguito mirati interventi nel capoluogo viterbese.

Mercoledì 22 marzo, gli agenti della D.I.G.O.S. della Questura di Viterbo hanno effettuato una perquisizione domiciliare nei confronti di un ventenne residente in città, ritenuto vicino ad ambienti dell’estrema destra suprematista.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, ha fatto emergere un’intensa attività di propaganda sui social network, caratterizzata da contenuti: neofascisti e neonazisti, antisemiti incitanti alla discriminazione razziale e religiosa.

Propaganda neonazista in rete, perquisizione anche nella Tuscia nell’inchiesta coordinata da Milano

Durante le operazioni di rito, la Polizia ha rinvenuto e posto sotto sequestro: materiale iconografico: stampe raffiguranti Brenton Tarrant (responsabile della strage di Christchurch del 2019). Numerose armi ad aria compressa e con bollino rosso che distingue quelle giocattolo, attualmente al vaglio degli inquirenti per verificarne l’effettiva capacità offensiva.

L’azione di Viterbo non è isolata, ma si inserisce in una più vasta operazione che ha coinvolto l’intero territorio italiano, portando a: 14 perquisizioni totali, coinvolgendo anche 9 soggetti minorenni. Un arresto domiciliare a carico di un diciannovenne di Pavia. Gli indagati facevano parte del gruppo social “Chat Terza Posizione”. Il sodalizio digitale, ispirato all’omonimo movimento eversivo degli anni ’70, si poneva come obiettivo l’istigazione a delinquere e l’esaltazione di autori di stragi suprematiste.


Nota di garanzia: Si ribadisce che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari. Nel rispetto della presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati sarà accertata solo in sede di giudizio definitivo.