21 Luglio 2026

CiVitaVecchia in MoVimento: ecco perché secondo noi anche Monti non doveva avere la fiducia di Cozzolino

CIVITAVECCHIA – Si allarga la platea dei coinvolti nelle indagini della magistratura nella vicenda degli appalti relativi ai lavori della darsena e antemurale nel porto di Civitavecchia. Tra gli indagati anche il commissario straordinario Pasqualino Monti e il suo segretario Maurizio Ievolella, ai quali verrebbero imputate responsabilità in qualità dei ruoli che ricoprivano all’epoca dei…
6 Aprile 2016

CIVITAVECCHIA – Si allarga la platea dei coinvolti nelle indagini della magistratura nella vicenda degli appalti relativi ai lavori della darsena e antemurale nel porto di Civitavecchia. Tra gli indagati anche il commissario straordinario Pasqualino Monti e il suo segretario Maurizio Ievolella, ai quali verrebbero imputate responsabilità in qualità dei ruoli che ricoprivano all’epoca dei fatti.

Al di là dei risvolti giudiziari, che rivestono importanza fondamentale, noi del MU Civitavecchia in Movimento, ribadiamo le considerazioni che, abbiamo sempre espresso nelle sedi opportune, dubbi e cautele sui trascorsi politici di alcuni personaggi.

In particolare abbiamo sempre ritenuto le candidature dell’ex sindaco Giovanni Moscherini e dell’allora presidente dell’AP Pasqualino Monti assolutamente improponibili a causa delle loro azioni amministrative considerate negative anche dalla Corte dei Conti nella relazione del 4 dicembre 2015, n. 121, spunto di una interrogazione presentata da nostri portavoce del Movimento 5 Stelle in parlamento.
Pasqualino Monti, da assessore al bilancio e tra i fautori delle partecipate, per lungo tempo ha condiviso cultura, credo e azione politica con il suo allora sindaco Gianni Moscherini, non accorgendosi dell’elevato numero di assunzioni fatte senza alcun obiettivo e scopo aziendale (piano industriale) così come adesso si dice “estraneo e ignaro” al pullulare di personaggi e misfatti che accadevano durante il suo ufficio di presidenza.

La vicenda dovrebbe essere spunto di sincera autocritica e far accendere una lampadina di allerta, facendo riflettere che non si doveva dare credito a personaggi figli della vecchia politica e, se fosse stato applicato un criterio politico e meritocratico condiviso, difficilmente sarebbe spuntato il nome di Monti.

A tal proposito dovrebbero fare profonda autocritica i consiglieri comunali rei di non essere andati dietro all’unico consigliere comunale E. La Rosa, che in occasione della terna proposta dal nostro sindaco, ha pubblicamente fatto riflessioni analoghe alle nostre rimanendo un’unica voce fuori dal coro.

Apprezziamo comunque l’auspicio del dottor Monti, fiducioso che la magistratura faccia presto la massima chiarezza.

E’ lo stesso augurio di noi cittadini, con l’amara riflessione che a Civitavecchia, anche in questo caso purtroppo, non ci rimane che appellarci all’istituzione della magistratura per sperare in una selezione adeguata e oculata di amministratori pubblici, e che queste indagini possano fare presto la massima chiarezza ripristinando onestà e legalità.

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