Storia e territori, vitigni e identità: Beviamoci Sud conquista Roma con i vini del Mezzogiorno (FOTO)

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ROMA – Grande successo a Roma per Beviamoci Sud, il festival dedicato ai grandi vini del Mezzogiorno d’Italia, organizzato da Riserva Grande Academy insieme ad Andrea Petrini e Luciano Pignataro tra sabato 31 gennaio e domenica primo febbraio.

A fare da cornice all’evento le ampie e prestigiose sale del Westin Excelsior di via Veneto, una location impeccabile che ha saputo valorizzare al meglio una manifestazione di alto profilo, al pari dei vini in degustazione.

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Ampio spazio è stato riservato a vitigni che formano denominazioni di grande pregio come Nero d’Avola, Gaglioppo, Magliocco, Cesanese, Greco Bianco, Primitivo, Aglianico, Nerello Mascalese, Cannonau, Malvasia Puntinata, Susumaniello, Bombino, Carricante, Fiano e Falanghina, solo per citarne alcuni.

I banchi d’assaggio sono stati costantemente affollati, con numerose domande rivolte direttamente ai produttori e un apprezzamento diffuso, in particolare per la forte identità territoriale espressa dai vini presentati.

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Giunta alla settima edizione, Beviamoci Sud Roma si conferma una manifestazione dedicata esclusivamente a aziende rappresentative delle principali aree vitivinicole del Sud Italia, riuscendo al contempo a mantenere uno standard qualitativo elevato e coerente.

In totale hanno partecipato 42 aziende provenienti da Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, affiancate da alcuni “grandi espositori” come Moraud Wine Group, l’Associazione Viticoltori Vibonesi, il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria e il Consorzio di Tutela del Salice Salentino.

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La proposta gastronomica è stata curata dalle Direzioni del Gusto di Avezzano, mentre a completare il programma non sono mancate interessanti masterclass di approfondimento.

La grande affluenza registrata nella giornata di sabato si è confermata anche la domenica, con alcune vere e proprie “ore calde” di pienone assoluto, a testimonianza del crescente interesse verso i vini del Sud e le loro storie.

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Beviamoci Sud 2026 – i migliori assaggi

  • Azienda Agricola Santa Lucia (Puglia): Castel del Monte DOCG Nero di Troia Riserva “Le More” (100% Nero di Troia)
  • Cantina Agricola Erario (Puglia): IGP Primitivo di Manduria “Crocevia” (100% Primitivo)
  • Cantine Iuppa (Sicilia): Etna Bianco Superiore DOC “Lindo” (100% Carricante)
  • Tenuta Valle delle Ferle (Sicilia): Cerasuolo di Vittoria DOCG (50% Frappato, 50% Nero d’Avola)
  • Azienda Agricola L’Arco Antico (Molise): Pentro di Isernia DOC “Mino” (80% Tintilia, 20% Montepulciano)
  • Cantine del Notaio (Basilicata): Aglianico del Vulture DOC “Il Sigillo” (100% Aglianico del Vulture)
  • Azienda Agricola Barone Macrì (Calabria): IGP Calabria Passito “Centocamere” (100% Greco)
  • Cantine Ortali (Campania): Galluccio DOC Bianco “Cavelle” (uve autoctone a bacca bianca: principalmente Falanghina e/o Trebbiano)
  • Tommasone Vini (Campania): Ischia Biancolella DOC (100% Biancolella)
  • Corte Laureana (Campania): spumante metodo classico “Le Matresse Blanc de Blancs” (50% Fiano, 40% Greco, 10% Malvasia)
  • Tenuta Cavalier Ferrante (Campania): Taurasi DOCG “Tenor” (100% Aglianico)