VITERBO – Si è concluso lo scrutinio delle elezioni provinciali del 2026 e prende forma il nuovo Consiglio provinciale di Palazzo Gentili.
Dei dodici seggi disponibili, cinque vanno alla lista Tuscia Democratica (Pd), quattro a La Casa dei Comuni e tre alla lista Tuscia Centristi Azzurri Civici.
Il Partito Democratico si conferma la forza politica con il maggior numero complessivo di preferenze e porta in Consiglio Francesco Sposetti, Giulia De Santis, Alvaro Ricci, Maurizio Palozzi e Simone Brunelli.

Ottimo risultato anche per La Casa dei Comuni, lista espressione del centrodestra, che conquista quattro seggi. Gli eletti sono Gianluca Grancini, Stefano Bigiotti, Eleonora Falconetti e Nello Campana. Proprio Grancini risulta il più votato della competizione con 5.851 voti ponderati, seguito da Bigiotti con 4.635, Falconetti con 4.250 e Campana con 3.828. All’interno della lista, Fratelli d’Italia si afferma come il partito con il maggior numero di consiglieri eletti e di preferenze ottenute.

Tre i seggi assegnati infine alla lista Tuscia Centristi Azzurri Civici, che conferma in Consiglio Maria Rita De Alexandris e Umberto Di Fusco (in quota Frontini) e vede l’ingresso del consigliere di Forza Italia Andrea Di Sorte.
Tra gli elementi politicamente più significativi emersi dalle urne c’è senza dubbio l’elezione del sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti. Il primo cittadino entra infatti nel parlamentino provinciale grazie al quinto seggio conquistato dal Partito Democratico, risultato che si è rivelato decisivo nella corsa interna alla lista. Un esito che consente a Tarquinia di mantenere una propria rappresentanza a Palazzo Gentili.
Di particolare rilievo anche l’esclusione dell’ex presidente della Provincia Pietro Nocchi, rimasto fuori dal nuovo Consiglio. Un risultato che segna uno dei dati politici più rilevanti di questa tornata elettorale e che testimonia il ricambio in atto negli assetti interni del centrosinistra provinciale.
Con la chiusura dello spoglio si definisce così il nuovo assetto politico dell’ente provinciale. Il Pd sarà il gruppo più numeroso in aula con cinque consiglieri, mentre il centrodestra potrà contare complessivamente su sette rappresentanti distribuiti tra La Casa dei Comuni e l’area moderata e civica degli Azzurri-Centristi-Civici.

Nei prossimi giorni sono attese la proclamazione ufficiale degli eletti e l’insediamento del nuovo Consiglio provinciale, chiamato ad affrontare le principali sfide amministrative del territorio, dalle infrastrutture alla viabilità, fino alla programmazione degli investimenti e dei servizi per i sessanta comuni della Tuscia.

