Tarquinia – Sant’Agostino, il protocollo fantasma mette a rischio i bagnanti: “Mancano le torrette di avvistamento e i bagnini sulle spiagge libere”

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A sollevare la questione è il consigliere comunale di Civitavecchia Luca Grossi (Forza Italia)

TARQUINIA – “Su Sant’Agostino serve un’interlocuzione urgente con Tarquinia per il servizio di salvamento”. Lo fa sapere Luca Grossi, consigliere comunale di Civitavecchia con Forza Italia.

“In questi giorni – prosegue la nota – centinaia di ragazzi provenienti da tutto il territorio, e in particolare da Civitavecchia, stanno affollando la spiaggia di Sant’Agostino. Rispetto allo scorso anno, però, nei tratti di spiaggia libera non sono più presenti le torrette di avvistamento e i bagnini che nelle passate stagioni hanno garantito un importante presidio di sicurezza, rendendosi protagonisti di numerosi interventi di salvataggio”.

Tarquinia – Sant’Agostino, il “Protocollo dello schifo e della vergogna”: spiaggia piena di immondizia e i bagnanti se ne vanno (FOTO)

Ancora una volta, dunque, il protocollo fantasma si dimostra inutile, dannoso e addirittura rischioso. E nel frattempo il Comune di Tarquinia, a cui spetta la titolarità del territorio di Sant’Agostino, continua a ignorare le problematiche come salvamento, gestione dei rifiuti e pulizia delle spiagge.

“Considerate le particolari correnti che interessano quel tratto di litorale, l’assenza del servizio rappresenta un rischio evidente, soprattutto per i tanti adolescenti e giovani che frequentano quotidianamente quelle spiagge – continua Grossi -. Pur essendo Sant’Agostino ricompresa nel territorio del Comune di Tarquinia, ritengo doveroso rivolgere un appello al sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene e all’assessore Piero Alessi affinché si facciano promotori di un’interlocuzione con l’amministrazione comunale di Tarquinia per verificare la possibilità di ripristinare anche per questa stagione il servizio di salvamento sulle spiagge libere”.

Luca Grossi
Luca Grossi

Anche Grossi, infine, fa riferimento al protocollo fantasma chiedendo un intervento rapido anche in base a quel documento.

“Lo scorso anno è stato anche sottoscritto un protocollo tra i due Comuni che spero possa accellare questa interlocuzione – conclude Grossi -. La sicurezza dei bagnanti non ha confini amministrativi. Moltissimi frequentatori di Sant’Agostino arrivano da Civitavecchia e sarebbe quindi auspicabile un’iniziativa istituzionale condivisa per sollecitare il ripristino di un presidio che può contribuire concretamente a salvare vite umane. Su questi temi è necessario intervenire rapidamente: ne va della sicurezza di centinaia di giovani e delle loro famiglie”.