Tarquinia – Se Sposetti fallisce l’elezione al consiglio provinciale il Pd punterà sul giovane Andreani

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Gli exit poll lo danno al quinto posto, dietro anche al sindaco di Montefiascone Giulia De Santis

TARQUINIA – Tira una brutta aria nella cittadina etrusca. Parliamo di politica, ovviamente, e di dinamiche tutte interne alla maggioranza.

Nel centrosinistra sembra crescere l’insofferenza nei confronti della figura di Francesco Sposetti, descritto dai suoi critici come un presenzialista “taglianastri” che sembrerebbe interessato più alla visibilità istituzionale che all’azione amministrativa.

Le figuracce, secondo gli avversari, si sarebbero susseguite in modo seriale. A ciò si aggiungerebbe la perdita di finanziamenti in quantità giudicata imbarazzante: dai fondi di ristoro per l’alluvione a quelli destinati a iniziative culturali ed eventi importanti come il DiVino Etrusco.

Non solo. C’è poi la vicenda della candidatura di Tarquinia a Capitale della Cultura, promossa da un’assessora che, secondo le polemiche, non sarebbe stata capace nemmeno di indossare correttamente la fascia tricolore.

Adesso arriva un banco di prova importante: le elezioni provinciali. Tarquinia, per la prima volta dopo molti anni, pur essendo la seconda città della provincia di Viterbo per numero di abitanti, rischia di non avere un proprio rappresentante in consiglio provinciale.

Il “taglianastri”, a differenza del suo predecessore Alessandro Giulivi, che riuscì a far eleggere prima Matteo Costa e poi Stefano Zacchini, dando spazio ai suoi giovani e fidati collaboratori, ha scelto di candidarsi personalmente. Una decisione che, secondo i detrattori, sarebbe dettata dalla volontà di aggiungere al proprio curriculum un ulteriore incarico istituzionale.

Sulla carta le possibilità di essere eletto non mancano. Sarebbe bastato raccogliere qualche voto in più sul territorio provinciale, come riusciva a fare Giulivi che, a scanso di equivoci e possibili tradimenti nell’urna dovuti al voto segreto, è sempre riuscito a portare a casa il risultato.

Per il Partito Democratico si tratta dunque di un test osservato con estrema attenzione. Se Sposetti dovesse fallire anche in questa circostanza, è inevitabile che l’attenzione del partito possa spostarsi verso quello che molti considerano il giovane emergente dell’amministrazione: l’assessore Andrea Andreani, che negli ultimi tempi sembrerebbe godere di una crescente fiducia tra i cittadini e, soprattutto, tra i vertici del partito, che lo vedrebbero come un futuro punto di riferimento per la città.

Non resta che attendere la conclusione dello spoglio, attualmente in corso, per capire se Francesco Sposetti riuscirà a conquistare un seggio in consiglio provinciale oppure se dovrà incassare quella che i suoi critici considererebbero l’ennesima, clamorosa bocciatura.