Montefiascone – Altro parco eolico minaccia il territorio, progetto verso la fase conclusiva

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MONTEFIASCONE – Un nuovo impianto eolico potrebbe sorgere tra i territori comunali di Viterbo, Montefiascone e Celleno. Si tratta del progetto Acquaforte, che prevede l’installazione di sette aerogeneratori alti circa 200 metri, per una potenza complessiva di 47,4 megawatt. L’iniziativa è ormai prossima alla conclusione dell’iter autorizzativo.

Il progetto è stato presentato circa tre anni fa dalla società Apollo Wind Srl, con sede a Bolzano, e comporterebbe un investimento stimato in circa 34 milioni di euro. Arriva dopo il caso del progetto Energia Viterbo, che prevedeva 13 turbine ed era stato prima approvato e successivamente revocato dal Consiglio dei ministri nello scorso mese di giugno.

Anche per Acquaforte sono emerse valutazioni contrastanti tra gli enti coinvolti. Il ministero della Cultura ha espresso parere negativo con un provvedimento del 16 luglio, ritenendo che l’impianto possa avere un impatto rilevante sul paesaggio dell’Alta Tuscia. Secondo il dicastero, le turbine sarebbero visibili da numerosi punti di interesse del territorio, tra cui Bagnoregio, Villa Lante, Viterbo e Vitorchiano, modificando in particolare il profilo del colle di Montefiascone e la percezione della cupola della basilica di Santa Margherita.

Nel documento viene inoltre evidenziato il possibile effetto cumulativo con altri impianti energetici già esistenti o in fase di valutazione. Nell’area, infatti, tra progetti eolici, fotovoltaici e agrivoltaici, potrebbero aggiungersi complessivamente altri 54 aerogeneratori.

Di diverso avviso la Commissione tecnica Pnrr-Pniec del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, che nel parere n. 1020 del 12 marzo 2026 ha giudicato gli effetti dell’opera compatibili, purché vengano adottate specifiche misure di mitigazione. Tra queste figura anche la possibilità di studiare colorazioni dedicate per le turbine, così da ridurne l’impatto visivo nel contesto paesaggistico.

L’iter amministrativo è ora nella fase di valutazione conclusiva dei pareri. Se il contrasto tra i due ministeri dovesse permanere, la decisione finale potrebbe essere rimessa al Consiglio dei ministri, chiamato a risolvere il dissenso, come già accaduto per il progetto Energia Viterbo.

Nel corso della procedura sono state presentate una decina di osservazioni contrarie da parte di cittadini e associazioni, tra cui il Biodistretto del Lago di Bolsena, Amici della Terra e Bolsena Lago d’Europa, che contestano l’inserimento delle grandi turbine nel paesaggio dell’Alta Tuscia. Diversamente da quanto avvenuto per il precedente progetto, non risultano invece opposizioni formali da parte dei sindaci dei tre comuni interessati. Per quanto riguarda Viterbo, il settore Urbanistica ha espresso parere favorevole limitatamente agli aspetti di propria competenza.

La società Apollo Wind sostiene che l’intervento rispetti la normativa vigente, comprese le disposizioni in materia paesaggistica, e sia coerente con gli obiettivi della transizione energetica fissati a livello europeo. Nello studio di impatto ambientale viene inoltre evidenziato come il territorio interessato, pur conservando le proprie caratteristiche storiche e culturali, stia progressivamente assumendo anche il ruolo di area destinata alla produzione di energia da fonti rinnovabili.