Pubblichiamo integralmente la nota inviataci in risposta all’articolo di Etruria News
“La Regione Lazio non ha abbandonato Aprilia”, spiega l’Assessore al Ciclo dei Rifiuti, Fabrizio Ghera. “L’Ente ha stanziato 7 milioni di euro per l’intervento all’ex discarica di Sant’Apollonia. Inoltre, ha destinato 3,2 milioni a Progetto Ambiente, la municipalizzata apriliana che ha vinto un bando regionale per il revamping dell’impianto per i rifiuti urbani riciclabili secchi”.
L’intervento sull’ex discarica
Riguardo alla vecchia discarica comunale, estesa su 21 ettari, una recente determina dirigenziale (la G09615 del 10 luglio scorso, della Direzione Ambiente) ha disposto l’avvio delle attività di progettazione e realizzazione degli interventi di messa in sicurezza, caratterizzazione e bonifica del sito.
L’obiettivo strategico complessivo, si legge nella nota, è la stabilizzazione del sito e la mitigazione degli impatti ambientali, oltre alla necessità di acquisire dati ambientali affidabili e ridurre le condizioni di rischio attualmente presenti. La Regione ha già stanziato 7 milioni di fondi propri, con priorità agli interventi nei lotti caratterizzati da maggiore criticità.
Le fasi ora in corso riguardano le indagini preliminari, che permetteranno agli enti preposti di valutare lo stato qualitativo delle matrici ambientali – suolo, sottosuolo e acque sotterranee – dell’area interessata. In base ai risultati, si potranno configurare scenari diversi con impegni di spesa differenti: da un lato l’ipotesi di matrici ambientali non contaminate, dall’altro quella di un superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) in suolo, sottosuolo e acque sotterranee. Il costo finale, spiega la nota, dipenderà in gran parte dalla strategia che sarà scelta: rimuovere i rifiuti oppure trattarli sul posto. Il volume complessivo stimato dei rifiuti presenti nel sito è di circa 2,6 milioni di metri cubi.
L’intervento sarà condotto nell’ambito del procedimento previsto dall’articolo 242 del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006), con l’attivazione della Conferenza dei Servizi e l’acquisizione dei pareri degli enti competenti.
La questione dei fondi PNRR
Sul fronte dei finanziamenti del PNRR, la nota precisa che la perdita del finanziamento per il sito di Sant’Apollonia è derivata unicamente dai ritardi e dall’impossibilità del Comune di Aprilia di avviare tempestivamente l’intervento.
Nel percorso del progetto, la Regione Lazio ha tentato di subentrare al Comune, che aveva formalmente rinunciato al ruolo di soggetto attuatore esterno nell’aprile 2025. Tale disponibilità al subentro regionale, tuttavia, non è bastata a evitare che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) dichiarasse la non coerenza del progetto rispetto alle tempistiche di attuazione, con nota del 14 maggio 2025.
Di conseguenza, l’intervento nel sito di Aprilia è stato stralciato a causa delle scadenze perentorie imposte dall’Unione Europea per il PNRR. Lo stralcio è stato formalizzato con Decreto del MASE dell’8 marzo 2026. Le risorse così liberate sono state rese disponibili dal Ministero per far fronte ad altre necessità su interventi analoghi già avviati, in particolare ad Arpino (FR), Ventotene (LT) e Graffignano (VT).
Le conclusioni della nota
“Concludendo, non vi è stata alcuna penalizzazione del territorio del Comune di Aprilia”, si legge ancora nel testo. I maggiori importi necessari per garantire la messa in sicurezza dei siti sono stati regolarmente riconosciuti dal MASE con apposito decreto ministeriale, utilizzando fondi che il Comune pontino, viene sottolineato, non sarebbe stato comunque più in grado di spendere nei tempi previsti dalla legge.
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