Palazzo Munari, sede del Comune di Frosinone
Oggi le regole cambiano e l’assemblea sarà valida a tutti gli effetti se saranno presenti almeno 14 consiglieri. Il punto centrale e più atteso del giorno riguarda la nomina del nuovo Presidente del Consiglio Comunale. L’aula deve eleggere la figura che guiderà i lavori del Consiglio, insieme a due Vicepresidenti e due consiglieri segretari. Si tratta di un passaggio istituzionale obbligatorio e di grandissima importanza per garantire il corretto funzionamento di tutta la macchina amministrativa.
La votazione avverrà a scrutinio segreto. Rispetto a ieri, le regole di voto cambiano a favore di una maggiore semplicità: nella prima seduta per essere eletti serviva una maggioranza molto alta (i due terzi dell’aula, pari a 22 voti); da oggi pomeriggio, invece, la soglia si abbassa: per l’elezione del nuovo Presidente basterà la maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio, ovvero 17 voti.
Gli altri punti: parcheggi e viabilità
Il via libera a questi due punti non sarà un semplice “sì” teorico. L’eventuale approvazione del Consiglio Comunale darà infatti il via libera ufficiale alle modifiche del piano regolatore e farà partire le procedure necessarie per i futuri espropri dei terreni, permettendo così l’avvio concreto dei cantieri grazie ai finanziamenti europei già stanziati.
Va comunque detto che, viste le fibrillazioni politiche che ‘animano’ la vita della maggioranza ormai da mesi, si tratterà sicuramente di una seduta a dir poco ‘infuocata’. A cominciare anche dalla verifica della possibilità di procedere solo alla nomina dei due Vicepresidenti e dei due consiglieri segretari nel caso, non remoto, di problemi a trovare una maggioranza per l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio che dovrà prendere il posto di Massimiliano Tagliaferri, ormai dimessosi da mesi. Un’ipotesi che è circolata nelle ultime ore ma che a detta di molti non ha basi legali per essere attuata.

