Piero dell'Aversana, il 58enne morto ieri in un tragico incidente con il deltaplano
I Carabinieri della compagnia locale e i tecnici specializzati stanno concentrando gli accertamenti sulla situazione meteorologica mutata in modo repentino. Secondo le prime ricostruzioni svolte dagli inquirenti, infatti, l’uomo – originario di Napoli ma residente a San Donato Val di Comino – era decollato regolarmente dall’altopiano del paese. Poco dopo il decollo, però, un improvviso e violento nubifragio della durata di pochissimi minuti avrebbe reso il mezzo totalmente ingovernabile. Le forti raffiche di vento avrebbero spinto il deltaplano fuori rotta in via Le Forme, facendolo impigliare nei cavi da 20.000 volt. Il velivolo è stato posto sotto sequestro per escludere eventuali cedimenti strutturali o guasti tecnici precedenti all’impatto.
La Procura di Cassino, intanto, ha aperto un fascicolo d’indagine sul caso. La salma del 58enne si trova attualmente presso l’obitorio a disposizione dell’autorità giudiziaria, che nelle prossime ore affiderà l’incarico per l’esame autoptico. Per questa ragione la data ufficiale dei funerali non è stata ancora fissata, in attesa del nulla osta definitivo per la restituzione del corpo alla famiglia.
La notizia ha gettato nello sconforto sia la comunità di Atina che quella di San Donato Val di Comino, dove Piero era un frequentatore assiduo e un grande appassionato di volo libero. Molti residenti e colleghi piloti lo ricordano come un volatore esperto e prudente. I sindaci dei comuni coinvolti hanno espresso profondo cordoglio alla famiglia della vittima per una fatalità imprevedibile che ha trasformato un pomeriggio di passione in una tragedia collettivo.

