Il giovane, trovato in stato confusionale in strada, è stato trasportato in ospedale dove poi è deceduto. Indagini sul decesso da parte dei carabinieri
POMEZIA – È morto Valerio Gentile il ragazzo di 35 anni che nelle scorse settimane era stato sfregiato con l’acido dalla compagna. I fatti erano avvenuti a Pomezia, sul pianerottolo di casa, al culmine di una lite tra i due.
Il decesso
Il decesso risale alla notte tra venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto, quando il cuore del 29enne ha cessato di battere all’ospedale dei Castelli (Noc). Non sono ancora chiare le cause della morte del ragazzo, avvenuta qualche ora dopo il suo ricovero presso il nosocomio.
Secondo quanto ricostruito, nella serata di venerdì 31 luglio i carabinieri hanno ricevuto la segnalazione di un uomo che si aggirava in stato confusionale in strada a Marino, ma una volta arrivati sul posto il giovane era già stato trasportato presso il nosocomio di via Nettunense. Successivamente, i militari sono stati allertati del dramma: il cuore del ragazzo aveva cessato di battere. Sono ora in corso gli accertamenti per stabilire le cause del decesso.
L’aggressione sul pianerottolo di casa a Pomezia
Il 29enne, nelle settimane precedenti, aveva subito l’aggressione da parte della compagna, riportando gravi ustioni e lesioni permanenti al viso. Tutto era avvenuto al culmine di un diverbio con la donna, che aveva impugnato una bottiglia di liquido per scarichi rovesciandola addosso al giovane, raggiunto dall’acido sul viso e su diverse parti del corpo. I vicini di casa, sentendo le urla provenire dal pianerottolo, avevano chiamato i soccorsi. Il ragazzo era stato immediatamente trasportato d’urgenza nel reparto ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio, a Roma.
La ragazza era stata arrestata con l’accusa di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso. Il gip di Velletri aveva convalidato il provvedimento, applicando nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di avvicinamento.

