Nel Lazio-Sardegna-Campania-Molise la squadra gialloblù, rifondata sul titolo sportivo del Vigor Campagnano, punta a stupire con Camilli, Foresti e Bussone
VITERBO – La Serie D 2026/2027 ha svelato i suoi nove gironi, e per il calcio viterbese la notizia più attesa è arrivata: la nuova Viterbese giocherà nel Girone G, un raggruppamento che mette insieme otto squadre laziali, cinque sarde, quattro campane e una molisana, per la prima volta assieme in questa configurazione.
Un girone lungo sul piano dei chilometri — con le trasferte in Sardegna sempre difficili da digerire per il calendario — ma che sulla carta lascia aperti ampi margini di ambizione per chi saprà allestire una rosa competitiva.
Una Viterbese ripartita da zero
Il dato che rende questa stagione particolarmente delicata è che quella che scenderà in campo non è la “vecchia” Viterbese, ma un progetto tecnicamente ripartito attraverso il titolo sportivo della Vigor Campagnano Gialloblù (nell’elenco ufficiale della Lega compare infatti come “Certosa V. Campagnano”), con l’obiettivo dichiarato di riportare presto il nome Viterbese sulle maglie e allo stadio Enrico Rocchi. Alla guida del progetto c’è il presidente Piero Camilli, ormai un punto fermo della piazza dopo essere subentrato lo scorso dicembre in un momento difficile sul piano societario. Secondo le indiscrezioni più accreditate, il nuovo direttore generale sarà Diego Foresti, figura già nota all’ambiente viterbese per una precedente esperienza in gialloblù, mentre la panchina dovrebbe essere affidata ad Andrea Bussone, reduce dalle esperienze a Montespaccato e Nuova Florida.
Sul fronte mercato, la dirigenza si sta muovendo con discrezione ma senza perdere tempo: tra i nomi seguiti con maggiore interesse figura Emiliano Massimo, mediano classe 1989 con oltre 400 presenze in carriera, individuato tra le fila del Trastevere — proprio una delle rivali dirette nel nuovo girone.
Un raggruppamento alla portata
Al netto delle incognite societarie, il Girone G non presenta corazzate fuori portata come si potrebbero incontrare in altri raggruppamenti (pensiamo al Girone E, dove finiscono Ternana e la Flaminia). Ci sono sì squadre di tradizione e ambizione — Gelbison e Paganese arrivano fresche di categoria superiore, e il Trastevere è una piazza storica capitolina con obiettivi alti — ma nel complesso è un campionato equilibrato, dove una Viterbese costruita con criterio potrebbe davvero inserirsi nella lotta per il vertice.
Le avversarie del Girone G 2026/2027
- Budoni (Sardegna)
- Cos Sarrabus Ogliastra (Sardegna)
- Monastir (Sardegna)
- Ossese (Sardegna)
- Sassari Latte Dolce (Sardegna)
- Albalonga (Lazio)
- Anzio (Lazio)
- Aranova (Lazio)
- Atletico Lodigiani (Lazio)
- Città di Anagni (Lazio)
- Trastevere (Lazio)
- Unipomezia (Lazio)
- Afragolese (Campania)
- Gelbison (Campania)
- Paganese (Campania)
- Sarnese (Campania)
- Venafro (Molise)

Il sogno promozione
Il regolamento prevede la promozione diretta in Serie C per la vincente del girone, con quattro retrocessioni in Eccellenza (le ultime due classificate più le perdenti dei play-out). Per la Viterbese, tornare tra i professionisti al primo colpo sarebbe un’impresa storica, ma il progetto tecnico che sta prendendo forma — tra un presidente ormai radicato, una dirigenza con esperienza di categoria superiore e i primi nomi sondati sul mercato — lascia intravedere l’ambizione di una squadra costruita per stare stabilmente nelle zone alte della classifica, in un girone che, rispetto ad altri, offre davvero uno spiraglio concreto per sognare in grande.
Il campionato prenderà il via domenica 6 settembre, con il primo turno di Coppa Italia in programma il 23 agosto.

