I vigili del fuoco al lavoro nella palazzina esplosa a Cassino
Sentono il boato si sono lanciati tra le macerie per soccorrere una coppia ferita e un anziano bloccato in camera
Condé Mamady, guineano di vent’anni, e Diao Aliou, senegalese di ventinove, lavoravano sulla via Casilina Nord con il titolare della ditta, Alfonso Sica, salernitano. Il gruppo si è precipitato verso la villetta di via Guado Santa Maria sventrata dall’esplosione, intercettando i coniugi proprietari, entrambi con gravissime ustioni. Dopo averli messi in salvo, temendo ci fossero altre persone, i giovani sono tornati più volte all’interno, trovando sul retro un anziano bloccato dalla paura nella sua stanza e portandolo all’esterno.
“Hanno dimostrato una forza d’animo indescrivibile, io mi sono limitato a supportarli”, ha raccontato Sica. L’esplosione, avvenuta martedì mattina, ha causato il crollo del tetto e il ferimento grave di due dipendenti dell’ospedale locale: un infermiere di 53 anni, con ustioni sul 90% del corpo, e una collega di 40, colpita sul 70%. Entrambi sono ricoverati in terapia intensiva a Roma.

