Scambia la moglie per un ladro e la prende a coltellate in piena notte, arrivano polizia e 118

L’uomo, da tempo, soffrirebbe di disturbi cognitivi

ROVIGO – Un dramma nato dalla paura e dalla fragilità cognitiva si è consumato nella notte tra sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio a Rovigo, dove un uomo di 95 anni ha ferito la moglie 94enne all’interno della loro abitazione, convinto che in casa si fosse introdotto un estraneo.

Secondo le prime ricostruzioni, l’anziano soffrirebbe da tempo di disturbi cognitivi riconducibili a una forma di demenza, una condizione che negli ultimi mesi lo avrebbe reso particolarmente timoroso e diffidente, soprattutto durante le ore notturne. Proprio per questo motivo teneva un coltello sul comodino, ritenendolo uno strumento di difesa in caso di intrusioni.

Nel cuore della notte, avvertendo dei movimenti nella stanza, l’uomo avrebbe creduto di trovarsi di fronte a un ladro. In realtà si trattava della moglie, che si era alzata dal letto per andare in bagno. Preso dal panico e in stato di confusione, l’ha colpita, rendendosi conto dell’errore solo pochi istanti dopo. Subito ha lanciato l’allarme e chiesto aiuto.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure alla donna prima di trasferirla in pronto soccorso. Le ferite riportate non sono risultate gravi, ma i medici hanno disposto il ricovero a scopo precauzionale, considerata l’età avanzata della paziente. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

La vicenda è ora all’attenzione dei servizi sociali, chiamati a valutare la situazione complessiva della coppia e l’eventuale necessità di un supporto continuativo o di misure di assistenza domiciliare, per garantire maggiore sicurezza nella gestione quotidiana.

Dagli accertamenti successivi è emerso che l’uomo non ha agito volontariamente, ma in un momento di forte disorientamento legato alla patologia di cui soffre. Un episodio che riaccende i riflettori sul tema della fragilità degli anziani e sui rischi che la perdita delle capacità cognitive può comportare anche all’interno dell’ambiente domestico.