CIVITAVECCHIA – La città perde una delle sue figure più rappresentative, un uomo che per tutta la vita ha incarnato l’amore autentico per la propria comunità. Si è spento improvvisamente, all’età di 86 anni, Giovanni De Paolis, per tutti semplicemente Gianni, come amava farsi chiamare.
Con la sua scomparsa, Civitavecchia dice addio a un punto di riferimento della memoria collettiva novecentesca, a un instancabile promotore di valori, tradizioni e momenti identitari capaci di unire generazioni diverse nel segno dell’appartenenza.
Commercialista tra i più stimati della città per oltre mezzo secolo, De Paolis ha vissuto anche l’impegno politico come consigliere comunale e candidato sindaco nel 2006. Ma è soprattutto nel suo ruolo di Priore dell’Arciconfraternita del Gonfalone che ha lasciato un segno profondo e indelebile.
Instancabile promotore delle tradizioni locali, è stato anima e guida di eventi simbolo come la Processione del Cristo Morto e le celebri Pastorelle, contribuendo a mantenere vivi riti e appuntamenti che rappresentano il cuore spirituale e culturale della città. Con la stessa passione custodiva e valorizzava anche le tradizioni gastronomiche civitavecchiesi, dalla Pizza di Pasqua ai biscotti natalizi, sapori che per lui erano espressione autentica di identità e condivisione.
Amava profondamente il dialetto locale, che utilizzava con eleganza e sensibilità anche nella sua produzione poetica. Attraverso le parole tipiche della parlata civitavecchiese riusciva a trasmettere emozioni sincere, arrivando dritte al cuore delle persone.
Con la sua scomparsa se ne va non solo un professionista stimato e un uomo delle istituzioni, ma soprattutto un custode della memoria, un testimone appassionato della storia e dell’anima di Civitavecchia. La città oggi si stringe nel ricordo di un suo figlio illustre, grata per l’eredità morale e culturale che lascia alle nuove generazioni.

