Tarquinia – Sposetti si sbugiarda da solo: “Sulle Saline stiamo lavorando da mesi” ma il Comune non interviene dal 2021

TARQUINIA – In certe situazioni, forse, sarebbe meglio tacere. Francesco Sposetti, però, non sembra pensarla così e continua a esporsi, anche a costo di incappare in nuove “brutte” figure.

Al centro del dibattito, questa volta, ci sono le Saline di Tarquinia: un’area vastissima e di straordinario valore ambientale, purtroppo abbandonata da troppo tempo e sulla quale l’attuale amministrazione comunale non ha mai avviato un lavoro realmente incisivo. Gli “incontri”, alla luce dei risultati prodotti finora, valgono ben poco.

Nei giorni scorsi, alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, è stato presentato il Masterplan elaborato dall’Agenzia del Demanio per la riqualificazione e la valorizzazione della Riserva Naturale. L’audizione, presieduta dall’onorevole Mauro Rotelli, ha rappresentato un passaggio istituzionale di rilievo per un progetto strategico che riguarda direttamente la tutela di uno dei più importanti sistemi ambientali e paesaggistici del litorale laziale.

Il piano prevede un investimento minimo di 12 milioni di euro ed è sostenuto da un protocollo già sottoscritto da numerosi attori istituzionali: Regione Lazio, Direzione dei Musei del Lazio, Soprintendenza, Raggruppamento Biodiversità dei Carabinieri, Autorità di Bacino Distrettuale, Università degli Studi della Tuscia (Unitus), Università degli Studi di Perugia, Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e, soprattutto, il Ministero dell’Ambiente.

La presenza in Commissione di Rotelli (che in quella sede ricopre un ruolo di primo piano) e i successivi attestati di ringraziamento arrivati da esponenti di Fratelli d’Italia non devono essere andati giù al sindaco di Tarquinia. Forse poco abituato a occupare spazio sui giornali e nei comunicati istituzionali (qualche domanda dovrebbe farsela), il primo cittadino ha scelto di replicare con un “duro” comunicato stampa, diffuso però soltanto alle testate amiche.

“Sorprende leggere in queste ore dichiarazioni che sembrano voler trasformare questo obiettivo in una rivendicazione politica, come se il lavoro sulle Saline fosse nato oggi – si legge nella nota fatta diffondere da Sposetti -. La realtà è ben diversa. Da mesi l’amministrazione comunale sta lavorando su questo progetto attraverso incontri istituzionali, interlocuzioni con gli enti competenti e la sottoscrizione di atti e protocolli finalizzati ad avviare un percorso concreto di recupero e valorizzazione dell’area. Un lavoro sotto gli occhi di tutti”.

Peccato che i documenti ufficiali raccontino un’altra storia. Basta consultare lo stralcio del protocollo firmato dal Comune lo scorso gennaio: il tavolo di concertazione risulta avviato nel 2021 dall’amministrazione guidata dall’allora sindaco Alessandro Giulivi. Non solo. Le uniche attività concrete del Comune sulle Saline risalgono al periodo 2003-2006. Anche in quel caso, alla guida dell’amministrazione c’era Giulivi.