Civitavecchia tra i porti europei più inquinati a causa dei traghetti: emissioni CO2 elevate

Alcuni interventi in corso, tuttavia, potrebbero migliorare la situazione entro qualche anno

CIVITAVECCHIA – Il porto di Porto di Civitavecchia entra nella top ten europea degli scali con le maggiori emissioni di anidride carbonica prodotte dal traffico dei traghetti. È quanto emerge dal nuovo rapporto pubblicato dall’Transport & Environment, organizzazione indipendente che da oltre trent’anni promuove la transizione verso un sistema di trasporti a emissioni zero.

Secondo lo studio, lo scalo laziale si colloca al nono posto in Europa per emissioni di CO₂ generate dai traghetti. Il dato si inserisce in un quadro complessivamente poco favorevole per l’Italia: tra i primi dieci porti europei con i livelli più alti di emissioni figurano infatti quattro scali italiani.

In classifica compare al quinto posto il porto di Porto di Genova, seguito al settimo dal porto di Porto di Livorno e all’ottavo dal porto di Porto di Palermo, immediatamente prima di Civitavecchia.

Il rapporto evidenzia come l’Italia sia il Paese europeo con le maggiori emissioni di gas serra legate al traffico dei traghetti, con una quota significativa prodotta dalle manovre e soprattutto dalle soste delle navi in porto. In generale, poco più di mille traghetti operativi in Europa generano emissioni di anidride carbonica paragonabili a quelle di oltre sei milioni e mezzo di automobili.

Lo scenario potrebbe tuttavia migliorare nei prossimi anni. In diversi scali italiani, tra cui anche Civitavecchia, sono in corso interventi per l’elettrificazione delle banchine, finanziati in parte con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’introduzione del cosiddetto cold ironing, che consente alle navi ormeggiate di spegnere i motori collegandosi alla rete elettrica di terra, potrebbe ridurre oltre il 40% delle emissioni attualmente prodotte durante la permanenza in porto.