Tra Via Marconi e via Cesare Dobici c’è un angolo di anarchia totale, dove tutto è permesso e nessuno interviene nonostante la presenza di telecamere
VITERBO – La pagina Viterbo Centro storico e Mobilità ha purtroppo ricordato stamattina di come in pieno centro storico, nel particolare nel sottopasso che da Via Marconi conduce a Via Emilio Bianchi, tutto sia permesso.
La zona, che era stata recuperata anni fa e dotata anche di sistemi di video sorveglianza, giace oggi in condizioni pietose. Murales, muri danneggiati e sporcizia sono la sorpresa che cittadini e turisti, come anche i clienti delle attività di somministrazione nei pressi, trovano giornalmente al loro passaggio.
Eppure, come anticipato, l’area sarebbe dotata di telecamere, device video che non sono certo stati donati gratuitamente ma che, probabilmente, non sono collegati a nessuna centrale operativa in grado di gestirli. A cosa servono quindi?
In via Bianchi, inoltre, sono presenti delle scuole pubbliche. Una ragione in più che dovrebbe convincere amministrazione e forze dell’ordine a intervenire per ripristinare il decoro e la sicurezza di quei luoghi.
Poco più in là, in via Cesare Dobici, i vandali hanno ormai completamente distrutto i vetri di un locale commerciarle ormai sfitto da tempo. Una zona centralissima, frequentata, ma che di notte – insieme a via della Sapienza – si trasforma in un angolo che gli stessi residenti hanno paura di frequentare.
Anche qui, in particolare sulla adiacente Piazza della Repubblica, ci sarebbero delle telecamere. Asset fondamentali, che dovrebbero rappresentare un deterrente verso certi atti ma che, in verità, sembrano totalmente inutili.
E intanto, cosa ne è del centro storico di Viterbo?


