Asl Roma 4, parte la riorganizzazione dei servizi territoriali: nuove Case di Comunità e ospedali di prossimità

Il piano sostenuto dal PNRR ridisegna l’assistenza sanitaria sul territorio: più strutture, servizi integrati e maggiore accessibilità per i cittadini

CIVITAVECCHIA – Procede a ritmo sostenuto la riorganizzazione dei servizi territoriali nell’area della ASL Roma 4. Il nuovo assetto della sanità locale prenderà progressivamente forma grazie agli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l’obiettivo di rendere l’assistenza più vicina ai cittadini e meglio integrata sul territorio.

“L’obiettivo è costruire una sanità sempre più moderna, accessibile e capillare”, ha spiegato il direttore generale Rosaria Marino, sottolineando come il nuovo modello punti a rafforzare l’assistenza territoriale attraverso un importante potenziamento delle strutture.

Il piano prevede una rete articolata composta da due ospedali, quattro ospedali di comunità e undici case di comunità tra hub e spoke, affiancate da ventiquattro strutture territoriali, tre case della salute, undici consultori, quattro poli oncologici e tredici ambulatori di prossimità, di cui otto già attivi.

I poli oncologici e i servizi dedicati alle cure palliative saranno attivi a Civitavecchia, Bracciano, Ladispoli e Rignano Flaminio, con l’obiettivo di garantire percorsi di assistenza più continui e personalizzati direttamente sul territorio.

La riorganizzazione prevede inoltre una distribuzione più capillare dei servizi sanitari, tra cui vaccinazioni, screening oncologici, attività consultoriali, specialistica ambulatoriale e assistenza domiciliare, per ridurre gli spostamenti dei cittadini e migliorare l’accesso alle cure.

Nei quattro distretti aziendali è prevista anche una razionalizzazione delle sedi: alcune strutture ormai non più adeguate saranno progressivamente chiuse e i servizi trasferiti nelle nuove Case di Comunità e negli Ospedali di Comunità, spazi progettati per offrire servizi sanitari integrati in ambienti più moderni e funzionali.

Nel Distretto 1, che comprende Civitavecchia, Santa Marinella, Tolfa e Allumiere, i servizi saranno concentrati principalmente nella Casa di Comunità Hub di Civitavecchia e nella sede di Santa Marinella, mentre resteranno attivi i presidi di Tolfa e Allumiere.

Nel Distretto 2, che comprende Ladispoli e Cerveteri, la Casa di Comunità Hub di Ladispoli ospiterà specialistica ambulatoriale, radiodiagnostica, consultorio e vaccinazioni insieme all’Ospedale di Comunità. A Cerveteri, invece, i servizi saranno riuniti in un’unica sede dedicata all’assistenza di base e specialistica.

Nel Distretto 3, che comprende Bracciano e il territorio circostante, il nuovo modello punterà sull’integrazione tra ospedale e strutture territoriali. All’Ospedale Padre Pio di Bracciano sarà inoltre attivata una nuova scuola infermieri, investimento strategico per la formazione del personale sanitario.

Infine, nel Distretto 4 dell’area Tiberina, sono previste nuove Case di Comunità hub a Capena e Campagnano di Roma, insieme ad altri presidi territoriali a Rignano Flaminio e Magliano Romano.

“Stiamo lavorando affinché tutti i trasferimenti avvengano senza interruzione dei servizi – ha concluso Marino – accompagnando i cittadini con una comunicazione chiara e puntuale. Questa riorganizzazione ci permetterà di offrire strutture più moderne e una presa in carico più efficace, in linea con gli obiettivi del PNRR e con il modello nazionale di sanità territoriale”.