Civitavecchia gateway del Mediterraneo: il porto rilancia la sua centralità

CIVITAVECCHIA – Ha fatto tappa ieri nei locali dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale il decimo appuntamento con “Road to BEST”, la rassegna di incontri a diffusione nazionale ideata da Blue Media.

L’evento, intitolato “Civitavecchia Gateway Mediterraneo – Autostrade del mare, merci e traffico passeggeri: strategie per la portualità del futuro”, ha messo al centro del dibattito i futuri scenari del comparto marittimo del Paese, accendendo i riflettori sul polo logistico romano e sulle sue potenzialità geo-strategiche nell’area mediterranea. Ai tavoli di lavoro si sono dati appuntamento leader industriali, vertici delle istituzioni, esponenti della politica e sigle di categoria del cluster marittimo, dando vita a un proficuo momento di analisi sui pilastri dello sviluppo portuale in ambito nazionale e comunitario.

“Questo nuovo appuntamento di Road to BEST ha ribadito con forza la necessità di promuovere tavoli di confronto operativi tra la sfera politica, le imprese e la filiera della Blue Economy. Lo spessore degli interventi registrati qui a Civitavecchia – ha spiegato Maurizio Introna, Direttore Generale di Blue Media – mette in luce quanto gli addetti ai lavori avvertano l’esigenza di unire strategie, competenze e progetti integrati per vincere la sfida dell’innovazione tecnologica e della competitività globale. Riunire attorno allo stesso tavolo l’intera catena del valore permette di stimolare un confronto aperto e gettare le basi per collaborazioni industriali di lungo periodo, capaci di far crescere la logistica e i porti italiani”.

I panel hanno focalizzato l’attenzione sulla funzione strategica delle banchine, identificando lo scalo civitavecchiese come un vero e proprio avamposto per le rotte commerciali del Mediterraneo centrale, in una posizione di cerniera tra l’Europa, la sponda nordafricana e il Medio Oriente. Ampie riflessioni sono state dedicate al potenziamento delle Autostrade del mare come reale alternativa ecologica al trasporto su gomma, alle politiche di incremento per i flussi di merci e passeggeri e alle riforme urgenti per accrescere l’attrattività del nostro sistema logistico. Ad aprire la sessione dei lavori è stato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa, il quale ha evidenziato: «Il porto di Civitavecchia rappresenta stabilmente un punto di riferimento fondamentale per la rete delle Autostrade del mare e per le rotte logistiche del bacino mediterraneo. La nostra centralità geografica, supportata dai piani di investimento strutturali e da una stretta collaborazione con istituzioni e aziende, ci consente di valorizzare i poli marittimi di Roma e del Lazio in qualità di hub intermodali moderni e green.

Questo modello di trasporto navale a corto raggio è la soluzione principale per alleggerire la rete viaria stradale, ottimizzare le catene logistiche e spingere la crescita del traffico di merci e viaggiatori. La missione dell’Ente è governare questo cambiamento facendo leva sulla transizione energetica, sulla digitalizzazione e sul pieno inserimento nei corridoi TEN-T dell’Unione Europea, affinché lo scalo possa rafforzare il proprio posizionamento internazionale». Durante la prima parte della mattinata, incentrata sulle infrastrutture e sulla crescita del network laziale, sono stati sviscerati gli indicatori economici del cluster regionale. In questa cornice, Valerio Giorgi, Responsabile Corporate Toscana Ovest di BPER Banca, ha illustrato un report dedicato agli scali del territorio ricavato dal dossier “Blue Economy: una leva strategica per la crescita dell’economia italiana” curato dal centro studi della banca, delineando le coordinate future del comparto: «Le analisi prodotte dal nostro Ufficio Studi confermano che l’economia del mare nel Lazio, con le sue 14.000 imprese e circa 70.000 addetti, costituisce un pilastro insostituibile, capace di generare oltre il 3% del Prodotto Interno Lordo regionale. Attraverso strutture e team dedicati, BPER si propone di affiancare gli operatori della filiera in un percorso di sviluppo eco-sostenibile, massimizzando le interconnessioni tra turismo, logistica integrata e servizi innovativi, che rappresentano i veri motori trainanti per il rilancio di questa macro-regione». Successivamente ha preso il via la tavola rotonda intitolata “Asset strategici e sviluppo: la centralità dei porti di Roma nel mercato globale”, che ha visto la partecipazione di protagonisti dello shipping, del comparto crocieristico e dei cantieri navali, incentrata sui mutamenti in atto nelle rotte commerciali globali.

Nel corso della discussione, Vincenzo Poerio, CEO di Tankoa Yachts, ha analizzato lo stato di salute e le prospettive della nautica di lusso: «L’industria italiana detiene la leadership mondiale nella costruzione di superyacht nella fascia tra i 24 e i 70 metri. Il comparto sta vivendo una fase espansiva e il progresso tecnologico gioca un ruolo cruciale; tuttavia, è indispensabile saper dialogare con filiere industriali differenti e promuovere la cooperazione tra i vari distretti produttivi. Un altro fattore chiave è l’investimento nelle competenze e nelle accademie formative: solo valorizzando il capitale umano potremo creare ricchezza per le comunità locali e difendere il prestigio della cantieristica italiana». La parte finale del convegno, focalizzata su “Rotte Blu e sostenibilità: la nuova frontiera della logistica”, ha analizzato i vantaggi strategici dell’intermodalità e del trasporto intermodale via mare, grazie agli interventi dei maggiori player del settore traghetti e delle catene di approvvigionamento. I relatori si sono confrontati sulla decarbonizzazione e sull’efficienza dei collegamenti marittimi. A tal proposito, Matteo Catani, Amministratore Delegato di GNV, ha spiegato: «Le Autostrade del mare sono ormai uno strumento indispensabile non solo per elevare gli standard della logistica, ma anche per imprimere una decisa accelerazione al processo di transizione ecologica del trasporto di passeggeri e merci. Valorizzare le rotte marittime equivale a decongestionare le autostrade terrestri, abbattendo le emissioni inquinanti. In questa transizione, l’ammodernamento della flotta rappresenta una colonna portante: GNV sta attuando un corposo piano industriale incentrato su navi di nuova generazione, progettate per abbassare l’impatto ambientale e incrementare l’efficienza energetica e il comfort. L’obiettivo dei próximos anni sarà quello di saldare insieme progresso tecnologico, nodi intermodali e infrastrutture di terra per un Mediterraneo più verde e competitivo».

All’incontro ha preso parte anche Gaudenzio Parenti, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale Imprese Portuali (ANCIP), che ha messo in risalto il ruolo chiave svolto dai terminalisti nell’evoluzione del sistema dei trasporti: «I collegamenti marittimi a corto raggio e il posizionamento del Mediterraneo non avrebbero raggiunto questi livelli senza l’apporto delle compagnie portuali italiane e l’impegno quotidiano dei lavoratori, autentico motore di stabilità e competitività dell’intero comparto logistico. In uno scenario internazionale caratterizzato da forti incertezze, il modello organizzativo dei nostri porti rappresenta una risorsa da blindare e valorizzare, introducendo misure fiscali e normative dedicate non più procrastinabili. Le inefficienze della portualità non nascono sulle banchine, ma sono figlie di una macchina burocratica spesso lenta e inadeguata, a fronte di imprese che garantiscono continuità operativa e sicurezza al sistema Paese». I lavori odierni hanno ribadito la centralità strategica del polo di Civitavecchia e dei porti laziali nelle rotte del Mediterraneo, evidenziando che l’intesa tra istituzioni e privati resta la chiave per l’innovazione. La giornata odierna rappresenta una tappa di avvicinamento a “Road to BEST”, il tour promosso da Blue Media verso la fiera BEST – The Blue Economy Summit & Trade Show, che si terrà a Genova dal 16 al 19 novembre 2026. L’iniziativa punta a consolidare una piattaforma di confronto globale per l’economia del mare. Il prossimo appuntamento con il roadshow è fissato per venerdì 26 giugno a La Spezia.