Commercianti e residenti si ribellano all’idea dell’amministrazione di chiudere il traffico
VITERBO – La mobilitazione contro il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) prende sempre più corpo a Viterbo. Tra via Mazzini e piazza della Rocca sono già state raccolte centinaia di adesioni, mentre altre continuano ad arrivare da diverse zone della città.
L’iniziativa è promossa da commercianti e operatori economici che intendono presentare osservazioni formali al comune, allegando le firme raccolte per chiedere una revisione delle scelte previste dal piano, in particolare per quanto riguarda il centro storico.
Tra gli interventi indicati nel breve periodo, con un orizzonte temporale di circa due anni, figura infatti la pedonalizzazione di alcune aree centrali, tra cui proprio via Mazzini e piazza della Rocca. Si tratta di misure che rientrano in una strategia più ampia volta a ridurre progressivamente il traffico veicolare all’interno delle mura cittadine.
Il modello delineato dal Pums prevede la realizzazione o il potenziamento di parcheggi nelle aree esterne al centro storico e un rafforzamento del trasporto pubblico locale, affiancato da una maggiore diffusione degli spostamenti a piedi e in bicicletta, con l’obiettivo di limitare l’utilizzo delle auto private nelle zone più centrali.
Particolarmente significativo l’intervento ipotizzato per piazza della Rocca, dove il progetto contempla l’eliminazione dei posti auto e la chiusura al traffico senza fasce orarie, lasciando soltanto una viabilità controllata lungo il perimetro della piazza.
Sono proprio queste prospettive ad aver alimentato le preoccupazioni di residenti e commercianti. Secondo i promotori della raccolta firme, interventi di questo tipo potrebbero avere ripercussioni negative sulle attività economiche, già messe in difficoltà in alcune occasioni dalle limitazioni temporanee alla circolazione.
La raccolta delle adesioni continua e si estende anche ad altre zone della città, con l’intento di portare all’attenzione dell’amministrazione una richiesta precisa: riconsiderare il Pums tenendo conto delle esigenze di chi vive e lavora quotidianamente nel centro storico.

