Vinitaly, le cantine della Tuscia grandi protagoniste: qualità, identità e nuovi orizzonti (FOTO)

VERONA – Tra i corridoi affollati del Vinitaly, attualmente in corso, il Lazio del vino sta vivendo giorni di grande visibilità. In questo scenario, nel Padiglione posizionato in uno dei punti più strategici della fiera, le cantine della Tuscia si stanno ritagliando un ruolo da protagoniste.

All’interno della Hall regionale, presa d’assalto fin dalle prime ore della manifestazione, le aziende viterbesi stanno intercettando l’interesse di buyer, operatori e appassionati, confermando una crescita ormai evidente in termini di qualità, identità e capacità di stare sul mercato.

Sette le realtà presenti che rappresentano il territorio: Fattoria Madonna delle Macchie, Antica Cantina Leonardi, Tenuta La Pazzaglia, Sergio Mottura, Tenuta Ronci, Tenuta Sant’Isidoro e Terre d’Acquesia.

Un gruppo eterogeneo ma accomunato da un filo comune: la qualità dei vini prodotti.

La risposta del pubblico, nei primi due giorni, è stata significativa.

I banchi d’assaggio hanno registrato un flusso continuo di visitatori, mentre gli incontri B2B hanno offerto nuove prospettive commerciali, soprattutto sul fronte internazionale. Segnali concreti di un interesse crescente verso un territorio che, fino a pochi anni fa, faticava a imporsi con la stessa forza nel panorama nazionale.

A contribuire a questo risultato è anche il lavoro di sistema portato avanti dalla Regione Lazio insieme a ARSIAL, che a Verona hanno costruito uno spazio espositivo moderno e funzionale, capace di valorizzare le singole identità aziendali all’interno di una narrazione collettiva.

In questo contesto, il concept “Dolce Vita” si sta rivelando una chiave comunicativa efficace: non solo un elemento estetico, ma un vero e proprio racconto che lega vino, territorio e stile di vita. Un approccio che trova nella Tuscia una delle sue espressioni più autentiche, grazie a paesaggi, tradizioni e produzioni che parlano una lingua sempre più contemporanea.

Per le aziende viterbesi, la partecipazione a Vinitaly rappresenta così molto più di una vetrina. È un banco di prova, un luogo di confronto e, soprattutto, un’opportunità concreta per consolidare posizionamento e reputazione.