La tragedia nella serata di ieri, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Non è escluso il gesto volontario
ROMA – Una scena drammatica consumata sotto gli occhi di decine di persone in attesa sulla banchina. Un uomo di mezza età ha perso la vita nel tardo pomeriggio di lunedì 13 aprile alla stazione di Trastevere, travolto da un treno in arrivo.
L’incidente si è verificato intorno alle 18.50, tra i binari 2 e 3. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe finito sui binari proprio mentre stava entrando in stazione il convoglio Frecciargento 8630 diretto a Civitavecchia. Il macchinista avrebbe tentato di arrestare la corsa, ma la distanza troppo ridotta non ha consentito di evitare l’impatto, che è stato violentissimo.
Immediato l’intervento dei soccorsi. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per liberare il corpo rimasto sotto il treno, mentre il personale sanitario del 118 ha provato a rianimare l’uomo direttamente sul posto. Nonostante i tentativi, ogni manovra si è rivelata inutile e il medico ha dovuto constatare il decesso.
L’episodio ha avuto conseguenze pesanti anche sulla circolazione ferroviaria. Per consentire i rilievi e le operazioni dell’autorità giudiziaria, il traffico ferroviario è stato sospeso, provocando disagi diffusi sull’intero nodo di Trastevere. Numerosi treni regionali diretti verso Civitavecchia, Orte, Viterbo e Fara Sabina hanno subito ritardi anche superiori all’ora o sono stati cancellati, lasciando centinaia di pendolari bloccati nelle stazioni della capitale.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia ferroviaria, i carabinieri e il personale di sicurezza ferroviaria, impegnati sia nella gestione dell’emergenza sia nella ricostruzione della dinamica dell’accaduto. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi sarebbe anche quella di un gesto volontario, ma gli accertamenti sono tuttora in corso.

