Vinitaly 2026: un bilancio in forte crescita con 90mila presenze e 4mila aziende (FOTO)

Tra i padiglioni più apprezzati quello della Regione Lazio curato in collaborazione con l’Arsial

VERONA – Si chiude con numeri solidi la 58esima edizione di Vinitaly, che a Veronafiere ha registrato complessivamente 90mila presenze, confermandosi tra gli appuntamenti di riferimento per il settore vitivinicolo internazionale. In fiera erano presenti 4mila aziende, con un quartiere espositivo completamente occupato.

Uno dei dati più significativi riguarda la partecipazione estera: il 26% dei visitatori proveniva da 135 Paesi, cinque in più rispetto allo scorso anno. Un risultato che assume particolare rilievo alla luce delle difficoltà legate allo scenario geopolitico internazionale e alla mobilità degli operatori. Centrale anche il contributo degli oltre 1.000 top buyer da più di 70 nazioni, selezionati con il supporto di ITA Agenzia.

La manifestazione ha ribadito il proprio ruolo strategico per l’export del vino italiano, offrendo una piattaforma di incontro tra domanda e offerta altamente qualificata. Tra i mercati consolidati si confermano Europa e Nord America, mentre cresce l’attenzione verso aree emergenti come Asia, America Latina e Africa, con segnali positivi da Paesi come Brasile, India, Corea del Sud e Vietnam.

Importanti anche i numeri del “fuorisalone” Vinitaly and the City, che ha fatto registrare 50mila token degustazione, a testimonianza di un coinvolgimento sempre più ampio anche del pubblico finale, in particolare dei più giovani. Il format continuerà il suo percorso itinerante, con una prossima tappa prevista ad Ancona.

Sul fronte dei contenuti, il programma ha proposto quasi 100 eventi tra degustazioni e convegni, oltre alle numerose iniziative organizzate direttamente da aziende, consorzi e istituzioni. Tra le novità più rilevanti figurano il progetto dedicato ai vini NoLo, il rafforzamento dell’area spirits e lo sviluppo del segmento legato al turismo del vino.

Vinitaly si conferma inoltre un punto di riferimento anche sul piano istituzionale e politico. Tra i protagonisti della manifestazione figurano la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il vicepresidente e ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, insieme a numerosi rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee.

Tra le realtà regionali, si è distinta anche la partecipazione del Lazio, che ha confermato il proprio percorso di crescita all’interno della manifestazione. Il padiglione dedicato ha registrato un afflusso continuo di operatori, con una presenza significativa di buyer internazionali e un alto livello di interesse per tutta la durata dell’evento.

Con 61 aziende e consorzi presenti in uno spazio espositivo di oltre 2mila metri quadrati, la collettiva laziale ha offerto l’immagine di un comparto sempre più strutturato e competitivo, capace di proporsi sui mercati con una visione unitaria. Apprezzamenti sono arrivati anche per l’allestimento e per il racconto complessivo del territorio, incentrato sul concept della “Dolce Vita” come espressione contemporanea del vino regionale.

Il padiglione ha inoltre attirato l’attenzione delle istituzioni nazionali, con la visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro degli Esteri Antonio Tajani e del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, a conferma del peso crescente della partecipazione regionale nel contesto della fiera.