Ciclista 80enne travolto e ucciso da un 90enne, tragedia in Sardegna

L’urto è stato devastante e per il ciclista non c’è stato nulla da fare

NUORO – Un impatto violentissimo, avvenuto in pieno pomeriggio lungo una delle principali arterie del Nuorese, ha spezzato la vita di un ciclista ultraottantenne. L’incidente mortale si è verificato nel primo pomeriggio di lunedì 21 aprile sulla strada statale 128 “Centrale Sarda”, nel tratto compreso tra i comuni di Sorgono e Tonara.

La vittima è un uomo di oltre 80 anni, identificato come Pellegrino Sandonà, originario di Arsiero, in provincia di Vicenza, che stava pedalando lungo la statale quando è stato improvvisamente travolto da una Fiat Panda. Alla guida dell’auto si trovava un automobilista di 90 anni, rimasto illeso ma sotto shock dopo l’impatto.

Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, lo scontro è avvenuto intorno alle 14 in un tratto extraurbano della 128, in località S’isca ‘e sa mela. L’urto è stato devastante e per il ciclista non c’è stato nulla da fare: i sanitari del 118, giunti sul posto anche con l’elisoccorso, hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni sforzo si è rivelato inutile.

Immediatamente dopo l’allarme sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Tonara, incaricati di eseguire i rilievi e ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Gli investigatori stanno valutando eventuali responsabilità e verificando le condizioni di visibilità, la velocità dei mezzi e ogni altro elemento utile a chiarire come sia avvenuto il tragico investimento.

La strada è rimasta a lungo sotto controllo per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area, con il supporto anche del personale Anas per il ripristino della normale viabilità. L’episodio ha riportato l’attenzione sulla sicurezza lungo le strade extraurbane della zona, spesso percorse da ciclisti e automobilisti su tratti dove la visibilità e gli spazi di manovra possono risultare limitati.

Una tragedia improvvisa che lascia dietro di sé dolore e interrogativi ancora aperti, mentre proseguono gli accertamenti per stabilire con esattezza cosa sia accaduto in quei pochi secondi che hanno trasformato una normale uscita in bicicletta in un dramma mortale.