Montefiascone verso la Casa e l’Ospedale di Comunità, nei prossimi giorni i servizi territoriali nella nuova sede

Resteranno chiusi il 29 e 30 aprile per consentire le operazioni di trasferimento. Da lunedì 4 maggio di nuovo aperti alla cittadinanza

MONTEFIASCONE – In vista della prossima inaugurazione della Casa e dell’Ospedale di comunità di Montefiascone, realizzati grazie a un finanziamento Pnrr di circa 4 milioni di euro, la Asl avvia il trasferimento di alcuni servizi territoriali nella nuova sede di via Donatori di sangue.

Nei prossimi giorni lasceranno gli attuali locali di via Dante Alighieri il Punto unico di accesso (Pua), il Servizio sociale, l’Assistenza domiciliare integrata (Adi) fisioterapica e infermieristica, la scelta e revoca dei Medici di medicina generale e lo sportello esenzioni.

Per permettere le operazioni di trasloco e l’attivazione delle infrastrutture informatiche, i servizi resteranno chiusi al pubblico mercoledì 29 e giovedì 30 aprile. Le attività riprenderanno regolarmente lunedì 4 maggio nella nuova sede.

Il passaggio segna una tappa concreta verso la piena operatività della Casa e dell’Ospedale di comunità, strutture pensate per offrire ai cittadini un punto di riferimento più vicino, accessibile e integrato, in grado di rispondere in modo coordinato ai bisogni sanitari e socioassistenziali del territorio.

La Asl ringrazia l’Amministrazione comunale di Montefiascone per la collaborazione e la disponibilità dimostrate durante tutte le fasi dei lavori, nel corso dei quali l’azienda ha messo in campo un importante sforzo organizzativo al fine di garantire continuità nell’erogazione dei servizi sanitari.

“Quello che stiamo accompagnando è un cambiamento concreto nel modo di organizzare l’assistenza sul territorio – dichiara il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi –. La nuova struttura di Montefiascone nasce per rendere più semplice l’accesso ai servizi e per favorire una reale presa in carico più vicina e continua delle persone. Il trasferimento in corso dei servizi è un passaggio operativo, ma anche il segno di una sanità che si riorganizza mettendo al centro i bisogni quotidiani dei cittadini”.