Il cordoglio delle Istituzioni, Sodalizio dei Facchini: “Riposa in pace tra le braccia di Santa Rosa che ti accompagnerà dinanzi all’Altissimo”
VITERBO – La città dice addio a Vito Ferrante, il presidente dell’associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia (Afesopsit) è venuto a mancare all’età di 79 anni. Da sempre impegnato nella difesa dei diritti delle persone più fragili, solo qualche giorno fa aveva perso l’amata figlia Vittoria.
Ad esprimere “profondo cordoglio”, Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo e Daniele Sabatini, Consigliere Regionale del Lazio. “E’ stato un modello di passione civica e punto di riferimento per l’intera comunità, riconosciuto per il servizio infaticabile e autentico a favore delle persone più fragili.
Ricordiamo con particolare affetto il suo strenuo impegno nell’associazionismo cittadino. Il suo contributo nel sociale resterà una traccia indelebile per il territorio e un esempio di dedizione per tutti noi.
Alla famiglia, già in questi giorni segnata dal profondo dolore, e a tutti coloro che hanno collaborato con Ferrante, rivolgiamo la nostra più sincera vicinanza e le più sentite condoglianze”.
“Apprendo con profondo dolore e immensa tristezza la notizia della scomparsa di Vito Ferrante”,
Le parole di Alessandra Troncarelli, consigliera comunale Pd. “Fondatore e storico presidente dell’Afesopsit (Associazione Familiari e Sostenitori Sofferenti Psichici della Tuscia). Con lui la nostra comunità perde un punto di riferimento insostituibile, un uomo perennemente al servizio dei più fragili. La sua tenacia, unita a una straordinaria competenza e umanità, lo ha reso negli anni una risorsa continua per tutto il territorio.
Vito era un vulcano di idee, sempre alla ricerca di nuove esperienze, stimoli e opportunità da regalare ai “suoi ragazzi”, per i quali si è speso fino all’ultimo con amore e dedizione. Ripensando alle tante iniziative a cui ho avuto il piacere e l’onore di partecipare mi viene in mente da ultima l’inaugurazione del “Giardino Primavera dei diritti naturali delle bambine e dei bambini”, presso La Fattoria di Alice. Un progetto meraviglioso in cui, lui per primo, insieme ad altre realtà, hanno creduto fin da subito ed è una delle tante testimonianze tangibili di quanto la sua visione fosse in grado di trasformarsi in realtà inclusiva e bellezza per la collettività.
In questo momento il mio pensiero più commosso e il mio abbraccio più stringente vanno alla sua famiglia, colpita da un dolore indicibile e da una doppia, terribile tragedia, avendo dovuto piangere la scomparsa della figlia soltanto pochi giorni fa. Ai familiari tutti, ai suoi cari e a tutta la grande famiglia dell’Afesopsit giungano le mie più sentite e sincere condoglianze. Il suo esempio e il suo impegno continueranno a vivere nelle opere che ha lasciato e nel sorriso di chi, grazie a lui, ha trovato ascolto e dignità.
Anche il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa ha voluto esprimere la sua vicinanza.
“Vito Ferrante tanto ha donato alla società civile, in particolare nel mondo del volontariato.
Giusto una settimana fa la morte della figlia ed evidentemente il dolore per questa perdita è stato, per Vito, fatale.
I Facchini lo ricordano in modo particolare per la bellissima scultura che rappresenta in modo significativo lo sforzo dei Facchini sotto la trave, in particolare durante la tragedia sfiorata nel 1986 davanti al sagrato della Basilica di Santa Rosa; un’opera che il Maestro aveva donato al Sodalizio e che rappresenta uno dei punti di forza del Museo.
Per questo e per tutto ciò che Vito ha realizzato non finiremo mai di ringraziarlo e di rivolgergli un pensiero costante che lo immortala tra uno delle figure più rilevanti della storia del Sodalizio.
Grazie Vito, riposa in pace tra le braccia di Santa Rosa che ti accompagnerà dinanzi all’Altissimo”.