Gubbio – Tutto pronto per la tradizionale Festa dei Ceri: “Il cuore identitario dell’Umbria”

GUBBIO – A Gubbio si rinnova la tradizionale Festa dei Ceri, uno degli appuntamenti più rappresentativi dell’identità regionale, celebrato ogni anno il 15 maggio in onore di Sant’Ubaldo.

Per l’occasione è intervenuta la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha sottolineato il valore storico e culturale della manifestazione, definendola “il cuore identitario dell’Umbria con i tre Ceri di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio che da oltre cinquant’anni sono rappresentati nello stemma della Regione”.

“La Festa dei Ceri rappresenta un legame profondo tra tradizione, spirito comunitario e partecipazione – ha dichiarato Proietti – che attraverso questa celebrazione esprime il suo carattere più autentico”.

La presidente ha ricordato come la ricorrenza affondi le sue radici nel 1160, anno della morte del vescovo Ubaldo Baldassini: “La sua continuità storica è ciò che rende straordinaria la Festa dei Ceri, che si tramanda senza interruzioni e conserva intatto il suo spirito originario grazie all’amore con cui gli eugubini la vivono fin dall’infanzia”.

Nel suo intervento, Proietti ha evidenziato anche la dimensione collettiva dell’evento: “Non è una rievocazione costruita per essere osservata, ma una festa vissuta e custodita con orgoglio dal popolo. Chi assiste all’Alzata in Piazza Grande o alla corsa verso il Monte Ingino percepisce qualcosa che va oltre il folklore: spiritualità, sacrificio e memoria che si fondono in un’unica esperienza”.

“La giornata del 15 maggio – ha aggiunto – rappresenta il culmine di un percorso che coinvolge l’intera comunità per mesi, dai riti dell’alba fino alla corsa finale. È il simbolo di un legame profondo tra persone e territorio”.

Infine, la presidente ha sottolineato il valore identitario della manifestazione: “I Ceri sono l’Umbria che corre insieme. La Festa dei Ceri appartiene a tutta la regione e rappresenta uno dei simboli più autentici attraverso cui l’Umbria continua a raccontarsi in Italia e nel mondo”.