Sabaudia – Uiltucs Latina: “Stabilimenti incendiati, ordinanze balneari senza tutela dei lavoratori”

SABAUDIA – “Da tempo lo denunciamo come Uiltucs Latina: ‘Non è tutto oro quello che luccica sulla sabbia del lungomare Pontino’. Da tempo, da anni, sosteniamo che il turismo balneare e’ un pezzo importante dell’economia pontina, ma di conseguenza non si parla mai del vero problema, la qualità del lavoro! Tanto sfruttamento, tanto interesse al solo profitto, calpestando diritti dignità e lavoro di tanti addetti che ogni anno operano nel settore balneare”. Lo fanno sapere dall’Uiltucs Latina.

“Apprendiamo di stabilimenti incendiati a Sabaudia – prosegue la nota -, come altre vicende già accadute, il tutto ruota intorno al business delle spiagge e delle concessioni, ricorsi e controricorsi per accaparrarsi pezzi di sabbia dove il solo interesse e’ arrivare al business tralasciando il lavoro la qualità del lavoro degli addetti.

Abbiamo da tempo inviato ai Comuni costieri richieste di incontro per inserire nelle ordinanze balneari l’applicazione dei contratti nazionali maggiormente rappresentati al fine di tutelare le retribuzioni dei lavoratori i quali ancora oggi in tanti vengono impiegati e retribuiti con contratti pirata, nessun riscontro dai sindaci dagli amministratori per inserire clausole a tutela dei lavoratori, la mancata risposta sulle Ordinanze significa essere complici allo sfruttamento.

Il turismo pontino e cresciuto e continua a produrre ricchezza per il territorio.

Ma quella ricchezza non puo’ restare nelle mani di pochi: deve diventare buon lavoro, salari dignitosi e contratti rispettati. Perché quando alla crescita del turismo non corrisponde anche una crescita della qualità del lavoro, quella ricchezza rischia di reggersi soltanto sullo sfruttamento a volte anche sull’illegalità”.