MELASECCHE (LEGA): “LA FIACCOLATA HA DATO VOCE A UN TERRITORIO. ORA LA SINISTRA ASCOLTI TERNI, FERMI IL PROGETTO DI ACCORPAMENTO DELLE ASL E RICONSIDERI LE PROPRIE INIZIATIVE CHE STANNO DANNEGGIANDO QUESTA PARTE DELL’UMBRIA
“L’importante partecipazione registrata alla fiaccolata dell’orgoglio ternano rappresenta un segnale che non può essere ignorato. Circa mille cittadini hanno voluto manifestare la propria preoccupazione per lo scippo della Asl, per il futuro della sanità territoriale e per il rischio concreto di un progressivo indebolimento del ruolo di Terni all’interno del sistema sanitario regionale”. Lo dichiara il consigliere regionale della Lega Enrico Melasecche.
“Una manifestazione nata senza simboli di partito e senza appartenenze da esibire. Abbiamo scelto di mettere da parte le bandiere perché in gioco non c’è l’interesse di una forza politica, ma quello di un’intera comunità. È stata una mobilitazione che ha rimesso al centro il senso di appartenenza alla città e al territorio, dimostrando che quando sono in gioco servizi fondamentali come la sanità i ternani sanno ritrovarsi uniti. L’accorpamento delle due Asl umbre voluto dalla presidente Proietti e dalla sinistra, smentita in modo inverecondo mentre infuriava il confronto sotterraneo nel campo largo, non rappresenta una soluzione ai problemi della sanità regionale. Al contrario, rischia di allontanare ulteriormente i centri decisionali dai territori, aumentando la burocrazia e indebolendo la capacità di risposta ai bisogni reali dei cittadini. Auspico che il forte messaggio arrivato dalla piazza possa indurre la presidente Proietti e la sua giunta a riconsiderare un progetto che sta suscitando crescenti preoccupazioni in tutta l’Umbria.
Intanto, grazie anche alla fiaccolata, un primo risultato lo abbiamo ottenuto, quello di aver aperto una spaccatura di vedute sempre più evidente all’interno dello stesso campo largo. Assistiamo infatti a una sinistra che appare profondamente divisa, sia dal punto di vista territoriale sia da quello politico. Nel Partito Democratico si registrano posizioni differenti tra circoli locali, rappresentanti comunali e livelli regionali. Il Movimento 5 Stelle ternano, inoltre, sta assumendo posizioni che confermano le preoccupazioni del cdx da mesi, entrando in evidente contrasto con l’impostazione che la giunta regionale sta portando avanti. Ad esempio, sull’ospedale di Terni i grillini ternani contestano l’ipotesi dello stesso PD di Terni, piegato su questo ai voleri del regionale, di una riduzione dei posti letto da circa 600 a 450, proprio come affermavo io stesso qualche giorno fa, in quanto si tratta di una prospettiva che penalizza gravemente un presidio strategico per tutta l’Umbria meridionale, riducendone peraltro la capacità attrattiva indispensabile a ribaltare il dato drammatico del saldo fra mobilità attiva e passiva in continuo peggioramento anche nel 2025.
Alle preoccupazioni dei cittadini si aggiungono quelle espresse in queste ore dall’Intersindacale Medica dell’Umbria, che ha lanciato un chiaro allarme sulle possibili conseguenze dell’accorpamento delle aziende sanitarie regionali e per la quale chiederemo una audizione urgente nella Terza Commissione dell’Assemblea legislativa. Non ci fermeremo qui. La mobilitazione proseguirà nelle istituzioni e sul territorio anche attraverso la raccolta firme contro lo scippo della Asl di Terni e la richiesta di decisioni urgenti sul nuovo ospedale di Terni che abbiamo avviato pochi giorni fa e che ha già raccolto centinaia di adesioni. Continueremo a difendere l’autonomia della sanità ternana e il diritto dei cittadini ad avere servizi efficienti, vicini e adeguati ai bisogni”.

