Il consiglio comunale di Tarquinia ha approvato la definizione agevolata su proposta di Tarquinia Civica, ma scoppia la polemica sulle tasse
I consiglieri Tosoni e Bacciardi esultano per l’accoglimento della mozione presentata da loro: addio a sanzioni e interessi sui tributi locali, ma attaccano la maggioranza: «Scelta di buon senso rovinata dall’aumento dell’aliquota»
TARQUINIA Una manovra a due facce quella licenziata dall’ultimo consiglio comunale di Tarquinia. L’assise cittadina ha approvato ufficialmente l’adesione del Comune alla Rottamazione quinquies, estendendo la definizione agevolata prevista dalla normativa nazionale (Legge 88/2026) anche ai tributi e alle entrate di competenza locale.
Il provvedimento permetterà a famiglie, imprese e attività economiche del territorio di regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune pagando esclusivamente il capitale dovuto, con il totale azzeramento di sanzioni e interessi.
La convergenza sulla proposta dell’opposizione
Il via libera dell’aula rappresenta il punto di arrivo di un percorso politico iniziato nelle scorse settimane su impulso dell’opposizione. La misura era stata infatti originariamente sollecitata da una mozione presentata dai consiglieri comunali di Tarquinia Civica, Alberto Tosoni e Renato Bacciardi, che chiedevano un’adesione tempestiva del Comune per non escludere i contribuenti locali dai benefici della legge nazionale. La maggioranza ha recepito integralmente il testo, trasformandolo nella delibera poi approvata dal voto unanime del Consiglio.
Le dichiarazioni dei consiglieri Bacciardi e Tosoni
Soddisfazione per il traguardo raggiunto, ma anche rivendicazione del ruolo costruttivo della minoranza. Questo il commento a caldo di Renato Bacciardi: «Apprendiamo con soddisfazione che l’amministrazione ha ritenuto meritevole di accoglimento la nostra proposta, tanto da predisporre una propria deliberazione che ne recepisce integralmente i contenuti. È la dimostrazione che quando le opposizioni avanzano proposte serie, concrete e nell’interesse della città, queste possono e devono essere accolte senza pregiudizi. Per questo abbiamo votato a favore della delibera: rispecchia pienamente lo spirito della nostra mozione e rappresenta un’opportunità concreta per tanti cittadini e tante imprese di Tarquinia».
Sulla stessa linea il collega Alberto Tosoni, che ha voluto sottolineare la valenza economica e sociale del provvedimento per il tessuto produttivo locale: «Ringraziamo l’amministrazione comunale per aver raccolto il nostro appello, che in realtà era la voce di molte famiglie, commercianti, imprenditori agricoli, operatori turistici e attività economiche del territorio che chiedevano uno strumento equo per poter tornare in regola. La Rottamazione quinquies non è un regalo a chi non paga, ma un’occasione per recuperare crediti difficilmente esigibili e, allo stesso tempo, aiutare chi, pur volendo adempiere ai propri obblighi, era rimasto schiacciato dal peso di sanzioni e interessi. È una misura di buon senso che produce benefici sia per i contribuenti sia per le casse comunali».
La nota dolente: l’aumento dell’Irpef comunale
Nonostante l’accordo unanime sulla sanatoria, la seduta consiliare ha lasciato spazio a forti tensioni politiche. A smorzare l’entusiasmo è stata l’approvazione, nella medesima seduta di ieri, dell’innalzamento dell’addizionale comunale Irpef fino all’aliquota massima consentita, misura voluta dalla maggioranza per esigenze di bilancio.
Un controsenso economico secondo i due consiglieri d’opposizione, che hanno espresso un netto dissenso su questo secondo punto: «Resta un forte rammarico nel vedere che una decisione così importante e favorevole per cittadini e imprese venga discussa nella stessa seduta in cui la maggioranza propone anche l’aumento dell’addizionale comunale IRPEF fino all’aliquota massima. Sono due segnali che vanno in direzioni opposte: da una parte si offre un’opportunità a chi ha difficoltà a sanare i propri debiti, dall’altra si aumenta la pressione fiscale su tutti i contribuenti. Riteniamo che quest’ultimo intervento potesse essere evitato. La Rottamazione quinquies rappresenta una scelta condivisibile e di buon senso; l’aumento dell’IRPEF, invece, rischia di gravare ulteriormente su famiglie e lavoratori proprio in un momento in cui sarebbe stato opportuno alleggerire, e non incrementare, il carico fiscale locale».
L’efficacia della rottamazione sul territorio dipenderà ora dai tempi tecnici di pubblicazione del regolamento attuativo, che fisserà le scadenze e le modalità per la presentazione delle domande da parte dei contribuenti tarquiniesi.

