Foto d'archivio
Tutto è cominciato poco prima delle 18: due cittadini notano in piazza la propria auto, che era stata rubata soltanto poche ore prima, nella mattinata. Chiamano immediatamente il 113. Gli agenti delle Volanti arrivano sul posto, effettuano i controlli di rito e restituiscono il veicolo ai legittimi proprietari. Tutto risolto? Nemmeno per sogno, perché il bello deve ancora venire. Poiché il ladro si era dileguato con le chiavi originali, i proprietari, non potendo entrare nella loro macchina, si mettono pacificamente in attesa del carro attrezzi per poter spostare il mezzo. È in questo preciso istante che la realtà supera finzione ed immaginazione.
Mentre le vittime aspettano il soccorso stradale, infatti, due malviventi si avvicinano all’auto con totale disinvoltura. Uno di loro preme con sicurezza il telecomando per sbloccare le portiere, convinto di potersi riappropriare del mezzo rubato. Il ladro, però, commette un errore macroscopico: non si accorge, probabilmente perché non li conosceva, che a pochi metri ci sono proprio i proprietari della vettura.
La reazione delle vittime è immediata: i due bloccano i malviventi, dando vita a una concitata lite in piazza. Il destino vuole che la stessa pattuglia delle Volanti, passata di lì poco dopo per il normale servizio di controllo, noti il trambusto e intervenga immediatamente. A quel punto i due ladri vanno nel panico: uno dei due riesce a fuggire, ma il diciannovenne con il telecomando in mano viene bloccato. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine per una lunga scia di reati predatori e spaccio di droga, è stato così deferito all’Autorità Giudiziaria. Resta l’incredulità per un tentato furto consumato davanti agli occhi dei legittimi proprietari.

