BRACCIANO – Un cigno è rimasto intrappolato in un groviglio di materiale da pesca nelle acque del Lago di Bracciano. A salvarlo sono state le Guardie del Parco dell’Ente Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano, intervenute dopo aver individuato l’animale in difficoltà.
Il cigno era rimasto impigliato tra ami, lenze e artificiali, una situazione che avrebbe potuto comprometterne seriamente la capacità di muoversi e alimentarsi.
Gli operatori hanno recuperato l’animale e, con le dovute cautele, hanno rimosso tutto il materiale da pesca rimasto aggrovigliato. Successivamente sono state verificate le sue condizioni, prima della liberazione e della reimmissione nel suo ambiente naturale.
Il direttore dell’Ente Parco, Massimo Sabatini, ha sottolineato l’importanza della tempestività in interventi di questo tipo, dal momento che un animale intrappolato può andare incontro rapidamente a conseguenze anche gravi.
L’episodio riporta l’attenzione anche sul problema dei materiali da pesca abbandonati, che possono trasformarsi in vere e proprie trappole per la fauna presente nel lago.
I Guardiaparco hanno inoltre ricordato che i cigni reali presenti nel comprensorio non sono considerati fauna selvatica autoctona in senso stretto, essendo arrivati nel territorio attraverso introduzioni di origine antropica. Nel tempo, tuttavia, la specie si è ambientata e si riproduce autonomamente nell’area del Parco.

