ISCHIA (NA) – E’ uno dei maggiori centri termali d’Europa, e la più grande e conosciuta delle Isole Flegree, di una bellezza che la rende degna solo di essere vissuta, immergendosi, oltre che nelle sue splendide acque, anche nel patrimonio artistico ed enogastronomico che l’Isola di Ischia offre ai visitatori senza risparmio.
Del merito che le spetta di essere conosciuta per l’eccellente offerta, evidentemente non interessa ai servizi di trasporto pubblico, nello specifico all’Ente Autonomo Volturno S.r.l. (Eav) che con i suoi oltre 3.200 dipendenti, rappresenta una delle principali realtà del Trasporto Pubblico Locale campano, che sia su gomma, ferro o funivia.
Tramite i loro bus permettono ai turisti di scendere nelle maggiori località dell’Isola come Ischia Porto e Forio, passando per Casamicciola, Barano, Sant’Angelo e tante altre, e considerando che molti alberghi si trovano abbarbicati sulle scogliere, il loro passaggio diventa di vitale importanza per chi non vuole usare il costoso servizio taxi ad una media di 20 euro per 4 chilometri.
Una realtà che conosce perfettamente quanti saranno gli arrivi, considerando che nel 2021 ha abbondantemente superato il milione di presenze estive e che non può farsi trovare impreparata, come accaduto proprio questi giorni con autobus che saltano le corse e con quei pochi che arrivano, stracolmi di persone in attesa da tempo, che sia giorno o notte, ed in qualsiasi orario.
Il culmine è stato raggiunto la serata di venerdì 4 agosto quando circa cinquanta persone (vedi foto) a Forio sono rimaste in attesa per ben un’ora del bus (CD, lato destro) in arrivo dal porto di Ischia. Qualcuno ha addirittura chiamato i carabinieri per sapere di un eventuale incidente. Dalle 22.45 siamo arrivati alle 24.00, quando riusciamo a salire sul mezzo, che naturalmente non riesce a contenere la folla creata dall’attesa. Dopo attimi di tensione riusciamo a guadagnare i nostri venti centimetri di spazio, tra le grida di chi deve scendere e non riesce a passare e chi è schiacciato addosso al portellone. Troppe poche e disagiate corse per una società che nella sua carta della mobilità dichiara di “garantire servizi di trasporto continui e regolari”.

Oltre a loro anche Alilauro, unica compagnia di navigazione che collega Forio a Napoli, che quando il mare e anche leggermente mosso decide di non partire, “Signò questi non partono manco con onde da cinquanta centimetri” ci confida un uomo del posto.
Così i villeggianti abbandonati al loro destino, senza nessuna navetta fornita dalla compagnia, devono raggiungere carichi di bagagli il porto di Ischia, e come lo raggiungono sono affari loro, tra bus strapieni e taxi da tariffe milionarie (60 euro per dieci chilometri) l’isola che li aveva accolti a braccia aperte li scaccia in malo modo.
Un male per l’intera località e tutte le istituzioni che la guidano, cieche di fronte al danno che tali disservizi procurano all’economia locale, ad un territorio che meriterebbe più attenzione e ai tanti che lo hanno scelto per la sua unicità.
Benedetta Ferrari

