Dopo tre proroghe il distaccato Pierangelo Conti, “prestato” dal Comune di Viterbo, se n’è andato
MONTEFIASCONE – Da ieri mattina e cioè da quando ha cessato di ricoprire il ruolo di dirigente del settore servizi sociali il distaccato Pierangelo Conti ben 18 comuni dell’Alto Lazio sono senza un responsabile in grado di fermare atti urgenti.
Sul perché non sia stato rinnovato per la quarta volta il dirigente distaccato dal Comune di Viterbo rimane un mistero.
Tutto nasce dal pensionamento, nel mese di ottobre 2023, del responsabile del settore 4 denominato: “Servizi sociali – Educativi – Economato”.
Un posto vacante che andava immediatamente ricoperto attraverso un avviso prima interno e poi esterno per trovare figure professionali idonee per poterlo rendere operativo.
La sindaca Giulia De Santis con decreto sindacale n. 19 del 10/10/2023 aveva provveduto a nominare direttamente quale responsabile dei Servizi Sociali, in assenza di qualsivoglia valutazione dei funzionari disponibili in pianta organica, la segretaria generale dell’ente per un periodo di 3 mesi con scadenza al 31/12/2023.
Come poteva una segretaria comunale ricoprire anche un ruolo che avrebbe dovuto controllare?
La Giunta presieduta dalla vice sindaca pentastellata Rosita Cicoria, con deliberazione n. 216 del 01.12.2023 approvava il testo di una convenzione con il Comune di Viterbo per l’acquisizione di un funzionario con profilo assistente sociale dal Comune di Viterbo, per 12 ore settimanali con la formula dello scavalco condiviso previa sottoscrizione di accordo tra le parti (tra Comune di Montefiascone e Comune di Viterbo).
Nel frattempo, al dottor Pierangelo Conti veniva nominato responsabile del Settore IV per 2 mesi (dicembre 2023 e gennaio 2024) in assenza di qualsivoglia programmazione sia di fabbisogno che di spesa di personale.
Occorre ricordare che Montefiascone è capofila e quindi responsabile di circa 60 mila persone tra cui disabili adulti e bambini, persone affette da SLA, disabilità gravissima, destinatari di politiche per emergenza abitativa, soggiorni estivi, centri diurni e molto altro.
Ci sono poi tutti i servizi comunali: scuole, mense, asilo, case popolari, insomma tutti i servizi comunali alla collettività.
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