Il Cairo – Continua l’incubo per l’italiana Nessy Guerra, condannata per adulterio nonostante sia costretta a vivere nascosta con la sua bambina

IL CAIRO – Confermata la condanna a sei mesi per Nessy Guerra, a comunicarlo è l’avvocata italiana Agata Armanetti, dopo il ricorso in primo grado che ha visto in appello la conferma di condanna. La 26enne originaria di Sanremo, si trova bloccata in Egitto dal 2021-2022 insieme alla figlia Aisha, dopo aver seguito il marito italo-egiziano con la speranza di costruire una famiglia, si è invece ritrovata in un incubo: ha denunciato anni di abusi, violenze e percosse subite dal compagno che in Italia è stato condannato in via definitiva per stalking, maltrattamenti e lesioni. Nonostante le condanne italiane, il marito è riuscito a lasciare il paese e a tornare in Egitto, dove ha accusato Nessy di adulterio, portando come prova foto che ritraggono la donna con altri uomini, che lei ha sempre detto essere semplici amici, un reato che in quel paese comporta pene severe.

La strategia dell’uomo mira a sottrarle la figlia, bloccata con divieto di espatrio imposto dal padre.  Più volte la donna aveva chiesto aiuto ad autorità ed istituzioni italiane per lei e la sua bambina, costretta a vivere “al buio” e senza uscire di casa per paura di essere rapita dal padre. Un grido di dolore che non solo non ha ricevuto risposte, ma rischia di tramutarsi in carcere per la giovane donna e allontanamento dalla sua figlioletta che potrebbe essere affidata al padre.

 

Madre e figlioletta italiane costrette a vivere nascoste a Il Cairo, telefonata al ministro Tajani