Sull’apertura è intervenuto anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, Daniele Sabatini, che ha sottolineato: “Oggi è una giornata importante per la Tuscia”
BAGNOREGIO – Un nuovo passo verso la sanità di prossimità nella Tuscia. È stata inaugurata oggi a Bagnoregio la prima Casa della Comunità della provincia di Viterbo, alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, del direttore generale della Asl di Viterbo Egisto Bianconi e delle istituzioni locali.
La struttura, realizzata in viale Alfonso e Giovanni Agosti grazie a un investimento di oltre 1,1 milioni di euro finanziato con fondi del PNRR, rappresenta un presidio strategico per rafforzare l’assistenza territoriale e avvicinare i servizi sanitari ai cittadini.
La Casa della Comunità nasce come punto unico di riferimento per l’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari, con l’obiettivo di garantire una presa in carico più efficace, soprattutto per le persone fragili e i pazienti cronici. All’interno opereranno in modo integrato medici di medicina generale, pediatri, infermieri e specialisti, insieme ai servizi sociali.
Tra le prestazioni disponibili figurano il punto unico di accesso (PUA), il CUP, ambulatori specialistici, assistenza infermieristica, diagnostica di base, punto prelievi, assistenza domiciliare integrata, servizi consultoriali, attività per la salute mentale, screening e vaccinazioni pediatriche, oltre a fisioterapia e continuità assistenziale.
La struttura sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17.30 e il sabato dalle 8 alle 14, servendo un bacino di circa 12mila abitanti che comprende, oltre a Bagnoregio, i comuni di Lubriano, Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Graffignano e Celleno. Un’area interna dove il potenziamento dei servizi sanitari assume un valore ancora più rilevante.
L’inaugurazione si è trasformata in un momento di partecipazione per la comunità, con la presenza di cittadini, operatori sanitari e rappresentanti del territorio, a testimonianza dell’importanza della nuova struttura.
Sull’apertura è intervenuto anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, Daniele Sabatini, che ha sottolineato: «Oggi è una giornata importante per la Tuscia. Con questa struttura garantiamo un presidio strategico per potenziare la sanità di prossimità e migliorare la presa in carico dei cittadini, soprattutto dei più fragili».
Sabatini ha poi evidenziato il cambio di rotta nella gestione sanitaria regionale: «Dopo anni di progressivo smantellamento dei servizi, stiamo tornando a investire sulla medicina territoriale, sia sul piano strutturale che tecnologico, con l’assunzione di nuovi operatori».
«Possiamo offrire ai cittadini – ha aggiunto – un punto di riferimento vicino, accessibile e integrato, dove lavorano insieme tutte le figure sanitarie. È un modello che mette al centro la persona e garantisce più efficienza e umanità nelle cure».
Il percorso di rafforzamento della rete territoriale proseguirà già nei prossimi giorni: il 23 marzo è prevista l’inaugurazione della Casa della Comunità di Bolsena, mentre nelle settimane successive entreranno progressivamente in funzione le altre strutture previste nella provincia grazie ai fondi del PNRR.

