VITERBO – Il 14 maggio scorso non è stata una data come le altre. Ivo Gobbino e Mafalda Capponi hanno spento 60 candeline di un matrimonio straordinario.
Dire che sono una coppia sarebbe riduttivo: loro sono La Coppia. Due anime che, stringendosi la mano, hanno attraversato la vita e, nel farlo, hanno segnato indelebilmente un’epoca d’oro nella città di Viterbo.
“Dal Padrino”: Molto più di un ristorante, un pezzo di storia
Per decenni, Ivo e Mafalda sono stati i custodi di un tempio dell’accoglienza: il famoso, indimenticato e indimenticabile ristorante “Dal Padrino”.
Definirlo semplicemente un ristorante, una pizzeria o una trattoria sarebbe un torto alla memoria. Il loro locale era la cucina di un mondo che purtroppo non c’è più. Un rifugio caldo, intimo e avvolgente, dove ci si attovagliava con la stessa naturalezza e la stessa veracità della cucina di casa propria.
Tra quei tavoli è passata la storia dello spettacolo, della politica e dello sport italiano. Quel locale è stato il palcoscenico discreto di incontri leggendari:
- I giganti dello spettacolo: Luogo prediletto da indimenticabili maestri come Gigi Proietti e Franco Califano, che qui trovavano autenticità e ristoro.
- Il cuore del calciomercato: Tra una portata e l’altra si decidevano i destini del grande calcio. Chi ha frequentato il ristorante non ha potuto fare a meno di imbattersi in re del mercato come Mino Raiola o Gaetano Paolillo, o in figure vulcaniche del calibro di Luciano Gaucci e Fabrizio Capucci.
Di nomi se ne potrebbero fare a centinaia, ma il vero motore di quel viavai di stelle era solo uno: la straordinaria accoglienza di Ivo e Mafalda.
Il tributo dei “Manovali dell’Informazione”
Il brindisi più autentico, però, oggi arriva da chi quel locale lo ha vissuto quando i riflettori si spegnevano. Arriva da noi, giornalisti di un tempo che fu.
Quando il resto della città già dormiva da un pezzo, dalle nostre redazioni plumbee, sature di fumo di sigaretta e stanchezza, uscivamo noi: i manovali dell’informazione. E sapevamo che, a qualunque ora della notte, avremmo trovato la porta aperta. Lì c’era Ivo ad aspettarci, pronto a sfornare pizza e a spillare birra “come Cristo comanda”, restituendoci il calore che il lavoro ci aveva consumato.
Sessant’anni di un grande amore
Oggi, dopo 60 anni vissuti l’uno per l’altra, Ivo e Mafalda continuano ad amarsi con la stessa immutata intensità. A loro va il ringraziamento sincero di una città intera e l’augurio affettuoso di chi non dimentica quel sapore di casa, di notte e di amicizia vera.

Buon anniversario di diamante, Ivo. Buon anniversario, Mafalda. Viterbo vi deve un pezzo del suo cuore.

