Monsignor Augusto Mascagna, per tutti Don Augusto, è stato nominato vescovo delle Diocesi di Pistoia e della Diocesi di Pescia da Papa Leone XIV
ORTE – Un giorno storico e carico di emozione per la comunità di Orte, che celebra la nomina del proprio parroco a vescovo. Il 20 aprile 2026, monsignor Augusto Mascagna, per tutti Don Augusto, è stato nominato vescovo delle Diocesi di Pistoia e della Diocesi di Pescia da Papa Leone XIV, una notizia che ha immediatamente riempito di orgoglio l’intero territorio.
L’amministrazione comunale ortana ha parlato apertamente di «un momento di grande gioia» per tutta la cittadinanza, rivolgendo al sacerdote gli auguri più sinceri per l’inizio del nuovo ministero episcopale. Un sentimento condiviso da tanti fedeli e cittadini che negli anni hanno conosciuto Don Augusto come guida spirituale e punto di riferimento della vita religiosa locale.
Originario di Caprarola e sacerdote della Diocesi di Civita Castellana dal 1989, monsignor Mascagna ha ricoperto numerosi incarichi pastorali, fino a diventare parroco della concattedrale di Santa Maria Assunta e figura centrale nella vita ecclesiale del territorio. La sua nomina rappresenta un riconoscimento significativo per l’intera comunità della Tuscia, che vede uno dei propri sacerdoti assumere la guida di due importanti diocesi toscane.
Alla pioggia di messaggi di congratulazioni si sono aggiunti anche quelli della Provincia di Viterbo. Il presidente Alessandro Romoli ha espresso pubblicamente il proprio compiacimento per la nomina, sottolineando l’orgoglio dell’intero territorio per un traguardo così prestigioso. «È con gioia e un sincero senso di orgoglio che ho appreso la notizia della nomina di monsignor Augusto Mascagna a vescovo delle diocesi di Pistoia e Pescia», ha dichiarato Romoli, aggiungendo che la crescita di una vocazione così significativa rappresenta un onore per tutta la provincia.
Il presidente ha inoltre rivolto a monsignor Mascagna gli auguri personali, quelli dell’amministrazione provinciale e dell’intera comunità della Tuscia, auspicando che possa affrontare il nuovo incarico «con la stessa forza e lo stesso spirito di servizio» che lo hanno contraddistinto negli anni trascorsi nella sua terra d’origine.
Per Orte e per tutta la provincia di Viterbo si tratta di una nomina che assume un valore simbolico importante, capace di unire la comunità in un sentimento condiviso di orgoglio e riconoscenza verso un sacerdote che ora si prepara a iniziare una nuova e impegnativa missione pastorale.

