Balneazione 2026, Lazio da record: Tuscia all’86% di acque eccellenti, Civitavecchia e Santa Marinella al 100%

CIVITAVECCHIA – La stagione balneare 2026 si apre con numeri estremamente positivi per il Lazio, e con risultati particolarmente rilevanti per la Tuscia e per il litorale nord della provincia di Roma. Secondo i dati ufficiali della Regione, il 93% delle acque di balneazione è classificato come “eccellente”, mentre scompare completamente la categoria “scarsa”, segnando un traguardo storico.

Il monitoraggio, basato sui dati della stagione 2025 e presentato dalla giunta guidata da Francesco Rocca su proposta dell’assessore Elena Palazzo, evidenzia un miglioramento diffuso e costante della qualità delle acque.

Tuscia: crescita solida tra costa e laghi

Per quanto riguarda la provincia di Viterbo, cuore della Tuscia, l’86% delle aree marino-costiere monitorate risulta classificato come eccellente. Un dato importante che conferma il buon livello qualitativo del litorale viterbese, con performance particolarmente positive nei principali comuni costieri.

Nel dettaglio, Montalto di Castro registra 5 aree su 6 eccellenti, mentre Tarquinia raggiunge 7 aree su 8 con lo stesso livello qualitativo.

Ancora più significativo il risultato dei laghi della Tuscia: sia il Lago di Vico che il Lago di Bolsena ottengono una classificazione eccellente, contribuendo al dato complessivo regionale che vede il 99% delle acque lacustri ai massimi livelli.

Civitavecchia e Santa Marinella: eccellenza totale

Spiccano i risultati dei comuni costieri della provincia di Roma settentrionale. In particolare, Civitavecchia e Santa Marinella confermano il 100% delle aree monitorate classificate come “eccellenti”.

Un dato che consolida la reputazione di queste località come mete sicure e di qualità per la balneazione, in linea con altri comuni virtuosi del litorale romano.

Un Lazio sempre più competitivo

Complessivamente, su 221 aree analizzate, ben 206 risultano eccellenti, con un incremento rispetto all’anno precedente. Solo una minima percentuale si colloca nella fascia “sufficiente”, mentre il 6% rientra nella categoria “buona”.

“Questi risultati – ha dichiarato Rocca – impongono un cambio di narrazione sulle acque del Lazio», sottolineando come il mare e i laghi regionali rappresentino ormai «una garanzia di sicurezza per cittadini e turisti”.

Sulla stessa linea l’assessore Palazzo, che evidenzia il valore strategico della qualità delle acque per l’attrattività turistica e annuncia nuove campagne informative in vista dell’estate.

Monitoraggio e sicurezza

Fondamentale il lavoro di ARPA Lazio, che ha già avviato il monitoraggio 2026 con oltre 1.600 campionamenti previsti tra aprile e settembre. Particolare attenzione è riservata a fenomeni come fioriture algali o episodi di inquinamento temporaneo, per garantire interventi tempestivi.