Tarquinia e Santa Marinella – Blitz antidroga all’alba, altre tre misure cautelari: sale a dodici il numero degli indagati (VIDEO)

Indagini serrate in corso che non escludono un ulteriore aumento delle persone fermate e arrestate. Ecco i dettagli

TARQUINIA/SANTA MARINELLA – Nuovo colpo alle attività di spaccio tra Tarquinia e Santa Marinella, dove dalle prime ore dell’alba i militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Tarquinia hanno dato esecuzione a tre ulteriori misure cautelari nell’ambito di un’indagine sul traffico di sostanze stupefacenti coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia.

I provvedimenti riguardano tre persone indagate per detenzione ai fini di spaccio e si aggiungono alle nove misure cautelari già eseguite nei giorni scorsi, portando così a dodici il numero complessivo degli indagati coinvolti nell’inchiesta.

Le nuove misure sono state disposte al termine dell’interrogatorio preventivo davanti al Gip del Tribunale di Civitavecchia, che ha ritenuto necessario mantenere un controllo costante sulle tre persone coinvolte in attesa dello svolgimento del processo. Per una delle indagate sono stati disposti gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, misura finalizzata a monitorarne gli spostamenti e prevenire la reiterazione di eventuali condotte illecite. Per un’altra persona è stato invece imposto l’obbligo di presentazione quotidiana presso gli uffici di polizia competenti, mentre per la terza è stato stabilito l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

L’operazione rappresenta un ulteriore sviluppo dell’attività investigativa avviata nelle settimane precedenti, che ha portato alla luce un presunto sistema di detenzione e distribuzione di sostanze stupefacenti attivo tra i due centri del litorale laziale.

Come previsto dalla normativa vigente, tutte le misure adottate in questa fase si basano sugli elementi raccolti nel corso delle indagini preliminari. Nei confronti delle persone coinvolte resta pertanto valida la presunzione di non colpevolezza fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità in sede processuale.