Maxi-sequestro a Sora: 24mila profumi contraffatti pronti al mercato. “Pericolosi per la salute”

SORA (FR) – Un blitz condotto con precisione chirurgica dai finanzieri della Tenenza di Sora ha trasformato un anonimo deposito ciociaro nel teatro di un maxi-sequestro che ha tolto dal mercato oltre 24 mila profumi contraffatti, pronti a essere spacciati per fragranze di lusso a fronte di un giro d’affari da centinaia di migliaia di euro.

In questa vicenda, però, il danno economico alle grandi griffe è quasi passato in secondo piano rispetto all’allarme per la salute pubblica, dato che le boccette — esteticamente impeccabili e capaci di ingannare chiunque — contenevano in realtà sostanze chimiche prive di controlli e potenzialmente nocive, come evidenziato dalle perizie disposte dalla Procura di Cassino.

L’operazione è stata talmente imponente da rendere necessario l’aiuto dei mezzi pesanti dell’Esercito Italiano del 41° Reggimento “Cordenons” per svuotare i locali utilizzati da un imprenditore egiziano e da una cittadina romena, entrambi denunciati per reati che spaziano dalla ricettazione alla vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

Mentre gli specialisti continuano a passare al setaccio la composizione di quei liquidi che avrebbero dovuto profumare e che invece rischiavano di irritare, la Guardia di Finanza ribadisce l’importanza di non abbassare la guardia contro un mercato del falso sempre più sofisticato e pericoloso per chi, ignaro del rischio, cerca l’affare a ogni costo.

Tutto questo avviene ovviamente nel pieno rispetto della presunzione d’innocenza, lasciando che sia il prosieguo delle indagini a definire le responsabilità individuali, ma resta il fatto che un immenso carico di potenziali minacce per la pelle è stato fortunatamente intercettato prima di finire sugli scaffali o nelle mani dei consumatori.